Avevano anche costretto l’amministratore della società che si occupa della raccolta dei rifiuti ad Agrigento ad assumere cinque persone a loro legate per vincoli familiari o comunque di loro fiducia o anche l’avere costretto una società che si occupa di carburanti a licenziare una persona per assumerne un’altra da loro segnalata, oltre che l’estorsione ad […]
Dossier: Rassegna Stampa
Mafia ad Agrigento, i sodali decidevano con chi le società dovevano avere rapporti lavorativi e chi assumere
Nel corso dell’attività investigativa dell’operazione ad Agrigento, è emerso che i sodali, avvalendosi della forza di intimidazione derivante dall’appartenere all’organizzazione mafiosa denominata Cosa nostra, costringevano l’amministratore di una società aggiudicataria dei lavori di raccolta e di trasporto di rifiuti nel Comune di Agrigento, ad assumere quali operai almeno cinque persone a loro legate per vincoli […]
Camorra, colpo al clan Amato-Pagano: 53 indagati. Alle donne “stipendi” da 8mila euro. Gratteri: «I minori addestrati per le estorsioni»
«Il clan Amato-Pagano addestrava minori per le estorsioni e garantiva allae donne un ruolo apicale, come quello della reggente, Rosaria Pagano, detenuta al 41bis». Ha detto così il procuratore di Napoli Nicola Gratteri illustrando l’operazione che ha portato all’esecuzione di 53 misure cautelari nei confronti di altrettanti esponenti della cosca nata venti anni fa da […]
«Favorì Messina Denaro». Pena ridotta all’amante
Pene dimezzate per i coniugi Lanceri/Bonafede, i vivandieri di Matteo Messina Denaro. La Corte d’Appello ha comminato a Lorena Lanceri la pena di 5 anni e 8 mesi. Cade l’accusa di concorso esterno, che viene riqualificato in favoreggiamento personale e procurata inosservanza della pena. La sentenza d’appello letta nel pomeriggio di ieri ha dimezzato la […]
«Era la postina del boss». Chiesti 8 anni di carcere
Il Pm Gianluca De Leo al termine della requisitoria davanti al Gip del Tribunale di Palermo, ieri ha chiesto per Martina Gentile otto anni di carcere. Una condanna pesante quella avanzata dalla Procura antimafia di Palermo, per la figlia di Laura Bonafede, amante storica del boss Matteo Messina Denaro e già condannata a novembre per […]
Mafia, a Mazara blitz contro la famiglia fedelissima di Messina Denaro: controllava anche la pesca del gambero rosso
I finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip nei confronti di 18 persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa, porto abusivo d’armi, turbata libertà degli incanti, estorsione, rapina e favoreggiamento personale. Sette sono state portati in carcere, 10 sono finite ai domiciliari e per una è […]
Sentenza clamorosa, la Cassazione annulla gli ergastoli ai due boss
Ergastolo in primo e secondo grado, annullamento con rinvio per gli omicidi e tentati omicidi. Sentenza clamorosa, quella emessa nella tarda serata di ieri sera, dai giudici della sesta sezione della Cassazione, davanti ai quali si è discusso il ricorso presentato dai difensori del boss di Cosa nostra Giuseppe Graviano e di Rocco Santo Filippone, […]
La Cassazione rigetta il ricorso. È “416 bis” per Bontempo Scavo
Sebastiano Bontempo Scavo “piricoco” è gravemente indiziato anche dell’appartenenza al gruppo mafioso omonimo per l’operazione “Nebrodi 2”, la seconda offensiva della Procura di Messina diretta da Antonio D’Amato contro la mafia dei pascoli, ovvero la seconda inchiesta sulla mafia dei pascoli e le truffe all’Agea dei clan mafiosi tortoriciani, dopo quella del 2020. È questo […]
Battesimi, doti e il “doppio livello” della ‘ndrangheta
Già nei primi verbali Ficarra rimarca la sua appartenenza alla cosca Molè di Gioia Tauro, posizione occupata prima di lui anche da altri membri della sua famiglia, ma di non essere stato mai battezzato. «La famiglia Ficarra – sottolinea – è sempre stata con i Molè». Altro passaggio interessante nei primi verbali è la discussione […]
Da Rocco a Rocco, il pentito racconta gli affari del clan Molè
Da Rocco a Rocco. La parabola criminale di Domenico Ficarra da Gioia Tauro, prima del suo pentimento, si svolge tra due pesi massimi della cosca Molè. Un rapporto intenso («da nipote») con il maggiore, ucciso il primo febbraio 2008 (pare) per ristabilire le gerarchie all’interno delle due potenti cosche di Gioia Tauro: i Piromalli e, […]
