Arrivano i primi risconttri al racconto di Massimo Ciacimino sulla trattativa fra Cosa nostra e pezzi delle isitituzioni durante la stagione delle stragi del 1992.
Dossier: Rassegna Stampa
Dalla ‘svista’ su Riina a Don Vito i misteri del generale-negoziatore.
Dalla 'svista' su Riina a Don Vito i misteri del generale-negoziatore.
Un ritratto del ex capo dei Ros, gen. Mori, al centro delle indagini per la trattativa tra Stato e Cosa nostra.
Rimette in libertà tre camorrisit, medico in manette.
Rimette in libertà tre camorrisit, medico in manette.
In cambio di 25-30mila euro, il dirigente sanitario del carcere di Spoleto forniva a personnaggi della camorra reclusi certificati medici compiacenti.
Da autista ad imprenditore affermato confiscati beni per 14 milioni di euro.
Da autista ad imprenditore affermato confiscati beni per 14 milioni di euro.
Gaetano Buscema, oggi settantenne, sarebbe un prestonome del clan Laudani. All’uomo, lo Stato, ha sottratto, 14 milioni di euro, tra beni mobili e immobili.
‘Nel ’94 provenzano trattò con Dell’Utri’
'Nel '94 provenzano trattò con Dell'Utri'
Non fu una sola la trattativa fra la Cupola mafiosa e uomini delle istituzioni. Due anni dopo il “papello” di Totò Riina, Bernardo Provenzano ripropose le stesse richieste tramite un contatto nella nascente Forza Italia, Marcello Dell’Utri.
Clan di Usurai sgominato a Bari.
Clan di Usurai sgominato a Bari.
Un gruppo di usurai è stato sconfitto all’alba di ieri dalla squadra mobile di Bari che arrestando sette persone, compreso una settantenne, ha messo fuori causa un’organizzazione criminale che prestava soldi a usura a piccoli commercianti del semicentrale quartiere barese di San Pasquale.
Sigilli al bar della Dolce Vita le mani dei clan sui locali di Roma.
Sigilli al bar della Dolce Vita le mani dei clan sui locali di Roma.
Le mani della ‘ndrangheta sui bar e i ristoranti del centro di Roma, un gigantesco business di riciclaggio scoperto dai carabinieri e dalla finanza. C’è anche il “Cafe de Paris”, blasonato locale della Dolce Vita, punto d’incontro di intellettuali, registi e star internazionali, tra i bar e ristoranti sequestrati all’al¬ba di ieri su disposizione del […]
E Bankitalia lancia l’allarme-mafie ‘Con la crisi si prendono le aziende’.
E Bankitalia lancia l'allarme-mafie 'Con la crisi si prendono le aziende'.
Tra i tanti effetti perversi della recessione ce n’è uno più nascosto ma non meno pericoloso: durante le crisi la criminalità organizzata aguzza l’ingegno trasformando in prede le aziende in difficoltà. Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia, lancia l’allarme alla commissione Antimafia.
Borgo, cosi’ la rete dello spaccio. Non paghi? C’è ‘Tacco e punta’.
Borgo, cosi' la rete dello spaccio. Non paghi? C'è 'Tacco e punta'.
Lo spaccio nella zona del Borgo Vecchio funzionava comne una specie di franchising: una struttura articolata formata da giovani pregiudicati, picciotti, un uomo vicino a Cosa nostra ed infine il capo.
Offerte al ribasso negli appalti. E il costruttore rischiò la morte.
Offerte al ribasso negli appalti. E il costruttore rischiò la morte.
Il boss Rotolo non lo poteva sopportare. Quel costruttore la doveva smettere di fare offerte al ribasso negli appalti perchè rovinava il mercato. Francesco Francofonti, alla fine, è stato arrestato per complicità con le cosche che lo difendevano dalle ire dello stesso boss.
