Si tratta del processo che vede imputato Filippo Guttaduro, fratello del boss Giuseppe e cognato di Matteo Messina Denaro, accusato di mafia e estorsioni. L’uomo è stato condannato a 18 anni di reclusione.
Dossier: Rassegna Stampa
Sigilli a case negozi per trenta milioni di euro.
Sigilli a case negozi per trenta milioni di euro.
Con l’operazione ‘Piazza pulita’, i carabinieri hanno apposto i sigili a 23 appartamenti, 3 magazzini, alcuni ripostigli, a nove locali adibiti a negozi e due fabbricati che ospitavano mobilifici. I beni appartenevano a Costantino Mangeruca, considerato vicino alla cosca di Cirò Marina dei Farao-Marincola.
L’accusa: beni avuti coi soldi di Provenzano, confermate la condanna alla moglie di Lipari.
L'accusa: beni avuti coi soldi di Provenzano, confermate la condanna alla moglie di Lipari.
Marianna Impastato, moglie di Pino Lipari, avrebbe agevolato il marito nell’opera di fiancheggiamento di Provenzano. Inoltre deve rispondere di associazione mafiosa. L’accusa per l’imprenditore Giuseppe Mirabile è di fittizia intestazione di beni
Lucciole dell’Est a Cosenza: in manette 4 persone.
Lucciole dell'Est a Cosenza: in manette 4 persone.
La Squadra mobile di Cosenza ha stroncato un giro di prostituzione di ragazze provenienti dall’Est europeo. Uno degli arrestati è stato sorpreso mentre accompagnava una ragazza sul luogo dove incontrava i clienti.
Ridotte schiave e costrette a prostituirsi. Sgominata banda di albanesi: 10 arresti
Ridotte schiave e costrette a prostituirsi. Sgominata banda di albanesi: 10 arresti
Un blitz dei carabinieri della Compagnia di Olbia ha smantellato una banda di albanesi e italiani specializzata nello sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, che operava a Olbia, Reggio Calabria e Milano. Le romene erano attirate in Italia con la promessa di un lavoro.
Un quaderno dei misteri nel covo del boss catturato.
Un quaderno dei misteri nel covo del boss catturato.
Dopo l’arresto di Enrico Scalavino, ci sono anche i primi due indagati per favoreggiamento. Il primo è l’intestatario del contratto d’affitto dell’appartamento utilizzato dal boss, l’altro indagato è l’uomo a cui era intestata la Renault Clio sulla quale Scalavino viaggiava.
Gli ‘affari’ del clan Mangialupi. Il pm chiede 67 rinvii a giudizio.
Gli 'affari' del clan Mangialupi. Il pm chiede 67 rinvii a giudizio.
Si tratta dell’operazione antimafia ‘Nemesi’, con cui la Dda e la Mobile smantellarono nel 2006 le nuove leve del clan mafioso di Mangialupi. L’inchiesta si avvale delle dichiarazioni di quattro pentiti.
Il processo Fortugno entra nel vivo.
Il processo Fortugno entra nel vivo.
Iieri è stata dedicata un breve udienza all’attendibilità del pentito Domenico Novella, elemento di spicco della cosca Cordi’. Oggi invece saranno sentiti i testimoni oculari del delitto, mentre nella giornata di domani saliranno sul banco alcuni politici.
Campanella: Mandalà progettò di uccidere un carabiniere.
Campanella: Mandalà progettò di uccidere un carabiniere.
Nell’ambito dell’audizione del collaboratore di giustizia Francesco Campanella, in relazione alle indagini sui clan di Villabate, il pentito ha raccontato del progetto di uccidere il maresciallo Caldareri per le sue pressioni in merito allo scioglimento del consiglio comunale di Villabate.
Colpo alla mafia, arrestato Scalavino. I pm: era lui il re del pizzo a Palermo.
Colpo alla mafia, arrestato Scalavino. I pm: era lui il re del pizzo a Palermo.
La cattura di Enrico Scalavino, detto ‘Muschidda’, 36 anni, è avvenuta nel cuore della notte a Cruillas. I carabinieri hanno circondato la sua auto e lui ha temuto che fosse un agguato. Il boss del mandamanto Calatafimi era ricercato da maggio ed era accusato di imporre il racket nella propria zona di competenza.
