Tocca al pm Colamonaci, dopo il trasferimento di Creazzo, verificare la veridicità dell’alibi di Giuseppe Marcianò, il quale ha dichiarato che non si trovava a Locri il giorno del delitto Fortugno.
Dossier: Rassegna Stampa
In calo le confische dei patrimoni mafiosi.
In calo le confische dei patrimoni mafiosi.
L’osservatorio socioeconomico sulla criminalità del Cnel fa il punto sula legge 109/96 ed evidenzia come negli ultimi anni le confische ai mafiosi sono in calo. Il vice ministro Minnitil, commentando la ricerca, afferma che bisogna aggredire i patrimoni dellla criminalità organizzata.
Da Roma arrivano i soldi per l’autoporto. E Buggea: ‘Non ci credo neppure io…’.
Da Roma arrivano i soldi per l'autoporto. E Buggea: 'Non ci credo neppure io...'.
Dalle intercettazioni dell’operazione ‘Ghost-Saraceno’, emerge il ruolo del genero di Calogero Gueli. Giancarlo Buggea sarebbe il vero collettore tra mafia, affari e politica.
E nella ‘elezione’ per il nuovo padrino il boss Provenzano benedisse Falsone.
E nella 'elezione' per il nuovo padrino il boss Provenzano benedisse Falsone.
Si apprendono particolari sulla guerra di potere scatenatasi nell’Agrigentino all’inizio del secolo. Provenzano aveva scelto e fatto ‘eleggere’ Giuseppe Falsone capo provinciale di Cosa nostra, mentre Giuffrè ed una parte delle famiglie aveva scelto Di Gati, tenedo ‘Binu’ all’oscuro di tutto.
Il sindaco di Campobello non fa scena muta. Davanti a gip e pm respinge tutte le accuse.
Il sindaco di Campobello non fa scena muta. Davanti a gip e pm respinge tutte le accuse.
Nel carcere palermitano dell’Ucciardone, sono cominciati gli interrogatori degli otto arrestati. Di loro solo il diessino Calogero Gueli a rinunciato alla facoltà di non rispondere alle domande degli inquirenti.
Condanna confermata per Rampulla, 10 anni a Marchetta e 5 anni a Carcione.
Condanna confermata per Rampulla, 10 anni a Marchetta e 5 anni a Carcione.
Si è conclusa ieri in Corte d’appello l’ultima tranche del processo per i giudizi abbreviati dell’operazione antimafia ‘Icaro’. Ridotte tre condanne e un ‘non doversi procedere per precedente giudicato’ le novità.
Giuseppe Marcianò si difende: ‘Ho un alibi’.
Giuseppe Marcianò si difende: 'Ho un alibi'.
Si proclama innocente, così come il padre Alessandro, Giuseppe Marcianò, accusato di aver accompagnato il killer, che giorno 16 ottobre uccise Francesco Fortugno.
Beni per oltre due milioni di euro sottratti a boss e indagati per mafia.
Beni per oltre due milioni di euro sottratti a boss e indagati per mafia.
Colpiti Onofrio Catalano, di Ciminna,Antonino Lo Verde, Luigi Giacalone, fra i presunti killer di Don Puglisi, e Giuseppe Di Pisa di Misilmeri.
Marcianò avrebbe agito all’insaputa di Crea.
Marcianò avrebbe agito all'insaputa di Crea.
Secondo le indagini il presunto mandante del delitto Fortugno Alessandro Marcianò, ha commissionato il delitto per favorire comunque l’esponente politico. Il deputato regionale Crea reagisce: ‘ Non c’entro con questa storia, tutelerò la mia immagine’.
Colpo ai clan di Agrigento, in carcere anche Gueli.
Colpo ai clan di Agrigento, in carcere anche Gueli.
Gli affari illeciti dei boss si intreciano ancora una volta con la politica. Dieci ordini di custodia cautelare hanno sgominato le famiglie mafiose agrigentine. Tra gli arrestati il sindaco diessino di Campobello di Licata Calogero Gueli, accusato di concorso esterno.
