Proprio durante il summit del Viminale la camorra torna ad uccidere. Tre cadaveri a bordo dell’auto di una delle vittime sono stati fatti ritrovare a Scampia, il quartiere blindato dalle forze dell’ordine. I corpi sono quelli dei cugini Mario e Giovanni Maisto e Stefano Mauriello.
Dossier: Rassegna Stampa
‘Morto l’usuraio paga a noi’.
'Morto l'usuraio paga a noi'.
Arrestati dai carabinieri 5 strozzini che avevano ‘ereditato’ un credito. Alla vittima chiedevano interessi mensili del 10%. Nel corso dell’operazione trovato anche un ‘libro mastro’.
Catanese fermato sul treno con 104 grammi di cocaina.
Catanese fermato sul treno con 104 grammi di cocaina.
La droga, nascosta nel caffè, non ha ingannato il fiuto dei cani. Cosi’ la GdF ha arrestato il catanese Luigi Briganti, 40 anni, personaggio già noto alle forze dell’ordine.
Hanno un nome esecutori e mandanti.
Hanno un nome esecutori e mandanti.
Sono state le dichiarazioni di Cosimo Alfonso Scaglione, 32 anni, insieme ai contributi di altri due collaboratori di giustizia, che hanno consentito agli inquirenti di fare luce sulla strage del 26 febbraio del 2000 quando tre killer uccisero 4 persone. Cinque gli arresti.
Lotta alla mafia pugliese, cento arresti.
Lotta alla mafia pugliese, cento arresti.
Una maxioperazione delle forze dell’ordine ha sgominato 5 gruppi legati alla Sacra Corona Unita da Brindisi a Trento. Le indagini partirono tre anni fa dall’uccisione di un carabiniere.
Le ‘falle’ del 41 bis, l’allarme dei pm. Grasso e Morvillo: controlli più rigorosi.
Le 'falle' del 41 bis, l'allarme dei pm. Grasso e Morvillo: controlli più rigorosi.
Dalle carceri i boss continuano ad agirare e a gestire gli affari delle cosche. Secondo il procuratore Grasso occorre trovare un equilibrio fra l’interesse della collettività e quelli dell’individuo.
‘Spaccio in piazza di droghe leggere’. Castel di Lucio, tre finiscono in carcere.
'Spaccio in piazza di droghe leggere'. Castel di Lucio, tre finiscono in carcere.
Finiscono in manette tre persone che spacciavano droga tra le vie del paese. Si tratta di un impiegato regionale, un bracciante agricolo ed uno studente universitario. L’operazione è stata condotta dai carabinieri di Mistretta.
Il Tribunale della libertà ordina l’arresto di due fratelli pentiti che avevano ritrattato.
Il Tribunale della libertà ordina l'arresto di due fratelli pentiti che avevano ritrattato.
I fratelli Emanuele e Giuseppe Bellantone, 28 e 33 anni, sono stati arrestati nell’ambito dell’inchiesta ‘Village’ contro la cosca Bertuca di Villa San Giovanni. I due avevano iniziato a collaborare nel settembre del 2001, però, un anno più tardi, dopo aver fornito indicazioni sul modus operandi della cosca di appartenenza, hanno deciso di ritrattare.
Il boss ordinò: ‘Pizzo per tutti’.
Il boss ordinò: 'Pizzo per tutti'.
La cosca Vitale, nonostante i capi Leonardo e Vito fossero ristretti al 41/bis, ordinavano tramite la moglie di Leonardo, Maria Gallina, quali ditte dovevano essere taglieggiate. Decisive le confessioni del pentito Seidita, affiliato alla cosca. Ventitrè gli arrestati.
E la moglie del boss disse: ‘Io, donna di mafia e d’onore’.
E la moglie del boss disse: 'Io, donna di mafia e d'onore'.
Nel clan Vitale, dopo l’arresto dei boss Vito e Leonardo, il vertice viene occupato dalle femmine. E’ il caso di Maria Gallina. Dal salotto di casa, ascoltata dalle microspie, dà ordine e decide gli affari assieme al marito in cella.
