Il boss, da tempo malato, era stato ricoverato al Policlinico martedi’ sera. L’uomo era già evaso dall’ospedale Sacco di Milano il 27 luglio del 2002.De Luca iniziò la sua carriera criminale come picciotto del clan Sparacio.
Dossier: Rassegna Stampa
Colpo al cuore del clan Mancuso.
Colpo al cuore del clan Mancuso.
A conclusione dell’inchiesta della Dda decapitata la potente cosca di Limbadi. Sessantuno gli arresti, nove dei quali eseguiti in Lombardia. Per gli indagati l’accusa è di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata alle estorsioni, usura, riclaggio e traffico di droga. Ad aprire la breccia le rivalità interne alla ‘famiglia’ Mancuso.
Ucciso per sbaglio, 19enne in carcere.
Ucciso per sbaglio, 19enne in carcere.
Fermato l’assassino del 15enne Gaetano Marchitelli, il garzone vittima innocente di uno scontro a fuoco tra clan rivali nel Barese. L’arrestato, 19 anni, si chiama Domenico Masciopinto dalla fedina penale già lunga. Il giovane è accusato di aver partecipato all’agguato e di avere sparato.
Presa la banda degli usurai sotto tiro aziende in crisi.
Presa la banda degli usurai sotto tiro aziende in crisi.
Una maxioperazione dei Carabinieri sgomina un vasto giro d’usura da 50 milioni di euro. Ventotto gli arresti, tra cui due carabinieri, e ben 80 indagati. L’organizzazione, capeggiata da Enrico Nicoletti, vantava dell’appoggio di funzionari di banca e commercialisti. Legami anche con il clan dei Casalesi.
La Sacra corona unita estorceva soldi per mantenere gli affiliati in carcere.
La Sacra corona unita estorceva soldi per mantenere gli affiliati in carcere.
A Lecce la sacra corona unita utilizzava i proventi delle estorsioni per sostenere le famiglie degli affiliati carcerati. Dieci gli ordini di arresto, di cui nove eseguiti.
Traffico di droga, condannati in quattro.
Traffico di droga, condannati in quattro.
Pesanti condanne a quattro giovani che commerciavano con la droga. La pena più pesante è stata inflitta a Ugo Ciampi: sei anni. L’udienza preliminare si è svolta col rito abbreviato.
Nomi, telefoni, la mappa dei clan. Nel covo c’erano gli ultimi segreti.
Nomi, telefoni, la mappa dei clan. Nel covo c'erano gli ultimi segreti.
Come nel caso dell’arresto di Nino Giuffrè, anche nel covo di Salvatore Sciarabba sono stati trovati numerosi ed importanti documenti. Da segnalare pure un ‘libro mastro’ del racket delle estorsioni.
Preso capomafia, è uomo di Provenzano.
Preso capomafia, è uomo di Provenzano.
Scovato dalla polizia dopo sei anni di latitanza, Salvatore Sciarabba, capo del mandamento di Misilmeri, è ritenuto dagli inquirenti l’ultimo fedelissimo di Bernardo Provenzano. L’uomo si nascondeva in un piccolo appartamento a due passi dal Palazzo di Giustizia ed aveva con sè armi, due rice-tramittenti e 20.000mila euro in contanti.
Riesplode la guerra tra i clan, due morti.
Riesplode la guerra tra i clan, due morti.
Duplice agguato in due zone diverse della città di tipico stampo camorristico. Ucciso Giovanni Prinno, 41 anni, appartenente ad una famiglia malavitosa originaria della zona di Rua catalana. L’altra vittima è Massimo Mele, 29 anni, appartenente al gruppo di Paolo di Lauro e fatto fuori quasi sicuramente dai killer del clan Licciardi.
Siracusa nella morsa del racket.
Siracusa nella morsa del racket.
Sono ventuno gli attentati incendiari che il racket ha portato a termine negli ultimi trenta giorni a Siracusa. Presi di mira, soprattutto, gli esercizi commerciali di Ortigia. Venerdi’ nuovo vertice in prefettura sollecitato da Roberto Centaro, al quale parteciperanno pure i magistrati.
