Un blitz dei carabinieri porta all’arresto di Antonio e Saverio Maranto, figli del vecchio boss Vincenzo. Sono accusati di associazione mafiosa ed estorsione ai danni di diverse aziende, nonchè considerati dagli inquirenti due capimafia in ascesa.
Dossier: Rassegna Stampa
Beni per 30 miliardi sequestrati a Santo Sfameni.
Beni per 30 miliardi sequestrati a Santo Sfameni.
Importante provvedimento della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Messina nei confronti di Santo Sfameni, sospettato di essere stato referente di Cosa nostra. Nel mirino della Procura terreni, appartamenti, garage, autovetture, conti correnti, titoli e libretti di deposito. Secondo gli inquirenti, non sarebbero giustificabili con i proventi della sua attività.
‘Un’operazione importante nella lotta alla criminalità’.
'Un'operazione importante nella lotta alla criminalità'.
Le dichiarazioni di investigatori ed inquirenti, dopo il consistente sequestro di beni effettuato contro Santo Sfameni, vanno nella stessa direzione: ‘La lotta alla mafia deve concentrarsi nel togliere il patrimonio alle cosche ed ai suoi affiliati’.
Nei cunicoli-bunker della ‘ndrangheta.
Nei cunicoli-bunker della 'ndrangheta.
150 carabinieri nel sottosuolo dell’Aspromonte dove esiste una’autentica cittadella. Qui, il 10 dicembre scorso è stato catturato il latitante platiese Giuseppe Barbaro. Un labirinto di corridoi conduce a rifugi e giacigli dell’Anonima sequestri. La ‘bonifica’ durerà qualche giorno.
‘In un cantiere il market della droga’. Scatta il blitz, in manette 4 giovani.
'In un cantiere il market della droga'. Scatta il blitz, in manette 4 giovani.
Operazione dei carabinieri dopo quattro mesi di indagini ed una serie di appostamenti. Trovati alcuni sacchetti con due chili di marijuana. Due degli arrestati sono fratelli e gestivano la struttura come deposito di materiale edile.
‘In un cantiere il market della droga’. Scatta il blitz, in manette 4 giovani.
'In un cantiere il market della droga'. Scatta il blitz, in manette 4 giovani.
Operazione dei carabinieri dopo quattro mesi di indagini ed una serie di appostamenti. Trovati alcuni sacchetti con due chili di marijuana. Due degli arrestati sono fratelli e gestivano la struttura come deposito di materiale edile.
Chiesti quarantacinque ergastoli.
Chiesti quarantacinque ergastoli.
Mano pesante del pm Marcello Musso nel processo che vede alla sbarra il gotha della mafia della Sicilia occidentale. La richiesta, infatti, è di 45 ergastoli nei confronti di altrettanti boss e mezzo di secolo di carcere per altri cinque imputati, fra cui i collaboratori di giustizia Giovanni Brusca, Calogero Ganci e Francesco La Marca.
Fratelli commercialisti a giudizio per usura.
Fratelli commercialisti a giudizio per usura.
Avrebbero approfittato dello stato di bisogno di nove imprenditori artigianali per fatti accaduti tra il ’92 e il ’94. Adesso, i fratelli Carmelo e Filippo Barna sono stati rinviati a giudizio dal gup di Mistretta.
L’ombra del racket sulla Napoli futura.
L'ombra del racket sulla Napoli futura.
Assalto ad una darsena della zona orientale: bruciati sette yacht. L’incendio è stato domato dopo quattro ore per l’allarme dato da due crocieristi francesi. Da un mese in città è emrgenza pizzo.
L’ombra del racket sulla Napoli futura.
L'ombra del racket sulla Napoli futura.
Assalto ad una darsena della zona orientale: bruciati sette yacht. L’incendio è stato domato dopo quattro ore per l’allarme dato da due crocieristi francesi. Da un mese in città è emergenza pizzo.
