Refezione sospesa per 6mila alunni nell’area orientale di Napoli. La ‘Sagifi’, la ditta vincitrice dell’appalto, ha ricevuto il primo marzo la visita dei ‘postini del racket’, i quali hanno minacciato e fatto una richiesta estorsiva al titolare dell’impresa.
Dossier: Rassegna Stampa
L’inconfondibile firma del racket.
L'inconfondibile firma del racket.
La mano del racket sui cantieri dell’autostrada Sa-Rc. Un incendio, infatti, ha provocato danni ingenti in un caniere del consorzio ‘Ati’ che ha in subappalto lavori da realizzare tra gli svincoli di Mileto e Rosarno.
Nuovo atto intimidatorio.
Nuovo atto intimidatorio.
Per la seconda volta nel giro di due mesi, l’agenzia di viaggi ‘Coiro’ diventa bersaglio del racket. I ‘postini del pizzo’, infatti, hanno consegnato dietro la saracinesca una bottiglia incendiaria con alcune scritte minacciose.
Estorsore armato a scuola, lezioni sospese.
Estorsore armato a scuola, lezioni sospese.
Il 18° Circolo chiuso per due giorni con la scusa della disinfestazione. La preside ha subito due richieste di tangenti in una materna. Le mamme in rivolta: vogliamo più sicurezza.
Gaetano Sangiorgi indagato anche nel Principato di Monaco.
Gaetano Sangiorgi indagato anche nel Principato di Monaco.
Mentre la Procura di Palermo chiede il suo rinvio a giudizio con l’accusa di associazione mafiosa, la magistratura monegasca indaga per riciclaggio. Il medico, all’ergastolo per il delitto Salvo, si sarebbe, infatti, procurato una villa in Francia attraverso una società del Principato.
Due agguati ordinati dalla ‘ndrangheta.
Due agguati ordinati dalla 'ndrangheta.
Per il pm antimafia Carla Canaia, il duplice omicidio Albamonte-Paciolak e il tentato omicidio di Arcangelo Conocchia dello scorso novembre potrebbero essere collegati. Secondo la Dda di Catanzaro sarebbe in atto uno scontro mafioso legato al controllo degli affari illeciti.
Un ‘circuito’ della droga.
Un 'circuito' della droga.
Arrestati dai carabinieri nove presunti spacciatori che gestivano un traffico di cocaina, eroina ed erba. L’operazione è stata denominata ‘Palermo’, soprannome con il quale sono conosciuti i due cugini Cracolici ammanettati, perchè originari del capoluogo siciliano.
Cosi’ paghiamo il nostro racket quotidiano.
Cosi' paghiamo il nostro racket quotidiano.
Un viaggio nel mondo della paura di imprenditori, impiegati e clandestini. Tangenti su cantieri e negozi, ma in certe zone della città esiste anche una tassa sullo stipendio. L’ultimo ricatto è la richiesta di 20mila lire al mese a chi lascia l’auto in strada.
Due rate: una al clan e l’altra all’esattore.
Due rate: una al clan e l'altra all'esattore.
L’estorsione viaggiava sul filo del telefono: erano le richieste di pagamento che i clan di Secondigliano avanzavano agli imprenditori impegnati in due grosse opere. E’ quello che emerge da una serie di conversazioni che rappresentano uno dei punti forti dell’accusa.
Perchè doveva saltare in aria il giudice Curcio.
Perchè doveva saltare in aria il giudice Curcio.
Alcune intercettazioni ambientali, registrate nell’autovettura dei ‘picciotti’ della ‘ndrangheta, svelano un piano per uccidere il giudice Salvatore Curcio. Nuove rivelazioni anche sulla scomparsa per lupara bianca di Giovanni Russo, inteso come ‘Giosemarra’.
