La Direzione investigativa antimafia lancia l’allarme in una relazione trasmessa al Parlamento sull’attività svolta e i risultati conseguiti nel primo semestre del 2001. Il superlatitante Bernardo Provenzano avrebbe ripristinato un elevato grado di controllo sugli appalti siciliani.
Dossier: Rassegna Stampa
Pistola in tasca, a casa fucile e proiettili. Camionista preso per mafia a Partinico.
Pistola in tasca, a casa fucile e proiettili. Camionista preso per mafia a Partinico.
Finisce in manette Antonino Di Trapani, 39 anni, il quale avrebbe coperto la latitanza del boss Salvatore Genovese. Nella sua abitazione, oltre armi e munizioni, sono stati trovati un cannocchiale a infrarossi e uno scanner rapido.
Andreotti incontrò i boss.
Andreotti incontrò i boss.
Nel processo di secondo grado contro Giulio Andreotti, il Pg Daniela Giglio rilancia le affermazioni dei pentiti, secondo cui il senatore avrebbe realmente incontrato alcuni boss. Secondo l’accusa, a sostenerlo è un teste pienamente attendibile.
Chiedono il pizzo davanti ai Cc.
Chiedono il pizzo davanti ai Cc.
Stavano tentando di estorcere un’ingente somma di denaro ad una avviata ricevitoria di Modica, ma l’intervento di un carabiniere, presente nello stesso esercizio, fa scattare le manette per i tre emissari del racket.
Restano dentro i nove dell’operazione ‘Don 2’.
Restano dentro i nove dell'operazione 'Don 2'.
Si sono svolti ieri i primi interrogatori degli arrestati scaturiti dall’operazione ‘Don 2’. I nove, che resteranno tutti in carcere, avrebbero governato per anni una precisa area della fascia tirrenica attraverso l’estorsione e l’usura.
Terranova, confermati gli ergastoli alla Cupola.
Terranova, confermati gli ergastoli alla Cupola.
Viene scritta la parola fine all’omicidio del giudice Terranova e del maresciallo Mancuso. La sentenza della Corte d’Assise d’appello ha confermato gli ergastoli a Riina, Greco, Geraci e Madonia, mandanti di quel delitto avvenuto nel settembre del ’79. Confermata, anche, l’assoluzione di Leoluca Bagarella.
Vadalà, nuovo sequestro: 10 miliardi in contanti.
Vadalà, nuovo sequestro: 10 miliardi in contanti.
Sequestrati i soldi trovati su due conti intestati alla moglie dell’ingegnere Nello Vadalà, arrestato a marzo per concorso esterno in associazione mafiosa. Maria Antonietta Richichi, questo il nome della moglie, è stata indagata per riciclaggio.
Decisi sei patteggiamenti.
Decisi sei patteggiamenti.
Prosegue in Assise in appello il maxi-processo alle cosche mafiose ‘Peloritana 1’. Nell’ultima udienza sono state formalmente accolte le sei richieste di patteggiamento avanzate dai difensori di alcuni boss messinesi, tra i quali Sparacio, Marchese e Ferrara.
In carcere la ‘banda del terrore’.
In carcere la 'banda del terrore'.
Brillante operazione dei carabinieri di Milazzo e Spadafora. Arrestate 10 persone che, tra Rometta e Milazzo, imponevano il pizzo a commercianti e artigiani per reinvestirlo in usura. Sarebbe da addebitare alla banda del terrore uno dei suicidi avventuti a Milazzo nelle settimane scorse.
Sequestro di beni per due miliardi.
Sequestro di beni per due miliardi.
Sequestrati i beni di Giacomo Spartà, boss della zona sud. Si tratta di una villa, un terreno e un maneggio, del valore complessivo di due miliardi. I beni, fino a poco tempo fa sotto il nome della moglie del boss, sono stati recentemente acquistati da un muratore dalle modeste possibilità economiche.
