Il tribunale ha emesso la sentenza relativa al caso della farmacia del Policlinico dopo otto ore di camera di consiglio. Condannati Dino Cuzzocrea a tre anni e sei mesi, Concetta Paone e Carmelo Bellomo a 2 anni e otto mesi. Assolti, invece, i prof. Furnari e Brancato, il notaio Marino e l’imprenditore farmaceutico Mazzeo.
Dossier: Rassegna Stampa
Scarcerato il re dei supermercati. E’ accusato di mafia, dissequestrati i suoi beni.
Scarcerato il re dei supermercati. E' accusato di mafia, dissequestrati i suoi beni.
Il Tribunale della libertà ha revocato la custodia cautelare per Nello Scuto e per l’ex sindaco di San Giovanni La Punta Santo Trovato. Cade anche il provvedimento di sequestro di beni per il re dei supermercati. Le motivazioni non sono ancora note. Per l’accusa, l’imprenditore fece fortuna all’ombra dei boss.
Messina ‘cerniera’ tra mafia e ‘ndrangheta.
Messina 'cerniera' tra mafia e 'ndrangheta.
Il Prefetto Giosuè Marino ha illustrato il ‘Rapporto sicurezza 2000’ sulla sitazione della criminalità nella provincia di Messina. Usura, estorsioni, traffico di droga e gioco d’azzardo gli affari dei clan locali.
Nell’auto 7 chili di eroina. E scattano tre arresti.
Nell'auto 7 chili di eroina. E scattano tre arresti.
Droga dall’Europa dell’Est per rifornire il mercato palermitano. La ‘roba’, tre miliardi il valore, era nascosta nell’auto di un pregiudicato napoletano. Tre i fermati, tra cui un giovane della Guadagna.
Cade in Cassazione l’accusa di mafia. Libero l’imprenditore Ignazio Potestio.
Cade in Cassazione l'accusa di mafia. Libero l'imprenditore Ignazio Potestio.
Cade l’accusa di concorso in associazione mafiosa per i fratelli Potestio, coinvolti nell’inchiesta sulle coop. rosse. Per Ignazio Potestio si aprono le porte del carcere, per il fratello Stefano, invece, rimane in piedi solo l’accusa di turbativa d’asta.
‘Fallimento pilotato’. In carcere tre cugini del boss Provenzano.
'Fallimento pilotato'. In carcere tre cugini del boss Provenzano.
Finiscono in manette i fratelli Gariffo e un cugino omonimo, corleonesi, e il commercialista Saverio Sagona. L’accusa è quella di aver causato la bancarotta di una società per favorire il superlatitante Bernardo Provenzano.
Le scommesse di Sucato.
Le scommesse di Sucato.
I soldi li portavano in grossi sacchi neri e li volevano raddoppiati dal ‘mago’ di Villabate. Nell’estate del ’90 scoppia la febbre del gioco, ideato proprio da Giovanni Sucato. Anche la mafia investe, poi iniziarono i delitti e le vendette.
Maxisequestro da 900 miliardi.
Maxisequestro da 900 miliardi.
L’ingente patrimonio apparteneva a Giovanni Costa, arrestato assieme all’ex moglie Giuseppa Pandolfo pochi giorni fa con l’accusa di riciclaggio. Per la Procura, i beni erano stati acquistati prima investendo il denaro della truffa del ‘mago’ di Villabate e poi riciclando i miliardi di Cosa nostra.
Usura e cocaina, gli ‘affari di famiglia’.
Usura e cocaina, gli 'affari di famiglia'.
Sgominata dalla Polizia l’organizzazione che faceva capo ai cugini di Nitto Santapaola. In manette sarebbero finito semplici affiliati al clan, ma anche soggetti che, in assenza dei boss detenuti, avrebbero avuto la delega, dall’interno del carcere, per occupare i vertici della cosca. L’indagine ha preso il via circa dieci mesi fa.
I due peniti ribadiscono le accuse.
I due peniti ribadiscono le accuse.
Udienza incandescente in Assise per le testimonianze di Timpani e Cisco nel processo per l’omicidio Campagna. In particolare, Santi Timpani ha dichiarato che fu l’imprenditore di Villafranca Santo Sfameni a pagare 500 milioni ai giudici Marcello Mondello e Giuseppe Gambino per ottenere l’assoluzione di Alberti jr. e Sutera.
