Il provvedimento della Dda nissena è stato preso nei confronti di Giuseppe Palazzolo di San Cataldo. L’uomo, pensionato e agricoltore, ma probabilmente anche prestanome di Bernardo Provenzano, è sfuggito alla cattura nell’ambito dell’inchiesta ‘Libia’ che, l’altro ieri, ha portato all’arresto di sei fedelissimi del boss corleonese.
Dossier: Rassegna Stampa
Dodici richieste di giudizio per estorsione.
Dodici richieste di giudizio per estorsione.
Completata l’inchiesta sulle estorsioni compiute agli inizi degli anni ’90 alle imprese Di Penta e Cepa, appaltatrici dei lavori al nuovo stadio San Filippo. Le richieste di giudizio (12), riguardano i vertici della malavita messinese in quegli anni.
Il latitante era diventato uomo d’affari in Lombardia.
Il latitante era diventato uomo d'affari in Lombardia.
Di Antonino Pricopo, 27 anni, si erano perse le tracce dopo l’operazione ‘Bufera’ nel marzo 2000 che lo vedeva indagato per associazione per delinquere finalizzata al commercio di stupefacenti. I poliziotti lo hanno rintracciato in Lombardia dove gestiva un’attività commerciale.
L’organizzazione prendeva ordini da una donna.
L'organizzazione prendeva ordini da una donna.
Stroncato un grosso traffico di droga che veniva gestito da componenti e affiliati al temibile clan dei Carone. Gli stupefacenti partivano da Tropea per essere smistati in diversi centri della regione. Dal carcere venivano date disposizioni per l’acquisto delle partite di ‘roba’.
Vitale junior è latitante. L’appello del padre boss: consegnati.
Vitale junior è latitante. L'appello del padre boss: consegnati.
Giovanni Vitale, 18 anni, è sparito dopo che la Cassazione ha reso definitiva la condanna a quattro anni e mezzo per mafia. Dal carcere il genitore chiede clemenza: ‘Venga affidato ai servizi sociali’.
Siino. ‘Musotto? Inaffidabile, per i boss era amico dei giudici’.
Siino. 'Musotto? Inaffidabile, per i boss era amico dei giudici'.
Punto a favore per la difesa al processo Musotto. Angelo Siino ha dichiata che i mafiosi cosiderano Musotto uno sbirro. Invece il padre, sempre secondo l’ex ‘ministro’ dei lavori pubblici di Cosa nostra, era avvicinabile.
Indagine della Dda, altri quattro arresti.
Indagine della Dda, altri quattro arresti.
Una coda dell’operazione ‘Piano Verde’, che nel marzo del 1999 portò all’arresto di 35 esponenti delle cosche della Piana di Gioia Tauro, fa scattare altri provvedimenti restrittivi nei confronti di quattro elementi ritenuti responsabili di gravi episodi avvenuti nello stesso comprensorio.
Condannato Sparacio.
Condannato Sparacio.
Due udienze preliminari, con al centro forniture di armi nei primi anni ’90 si sono tenute ieri mattina. Nella prima vicenda, l’ex boss Sparacio è stato condannato a un anno e sei mesi, nell’altra udienza, invece, è stato prosciolto, cosi’ come il ‘patriarca’ Santo Sfameni.
I pm: c’è un nuovo supermandamento.
I pm: c'è un nuovo supermandamento.
L’Operazione ‘Libia’ fa emergere come il cuore di Cosa nostra si sia spostato dalla città alla campagna. I nemici di un tempo nel quadrilatero tra Palermo, Cinisi, Terrasini e Partinico, avrebbero trovato nuovi equilibri. Questo sarebbe il frutto della ‘politica’ soft di Bernardo Provenzano. Sullo sfondo anche prestanomi insospettabili che, per i magistrati, curano gli […]
‘Mafia e bancarotta’. Nove anni all’ex senatore Scalone.
'Mafia e bancarotta'. Nove anni all'ex senatore Scalone.
L’ex parlamentare di An è condannato per concorso esterno e del crack dell’Immobiliare Malaspina.Tra le contestazioni cadute i presunti contatti col boss Bagarella e gli aggiustamenti di alcuni processi.
