Al processo per il fallito attentato all’Addaura contro il giudice Giovanni Falcone si è conclusa la prima parte della requisitoria del pm Luca Tescaroli. Una ricostruzione del clima che attraversò Palermo sul finire degli anni ’80 e di cosa rappresentava Falcone per Cosa nostra. E nel mirino degli attentatori c’era anche Carla Dal Ponte.
Dossier: Rassegna Stampa
Manette a Partanna. ‘Quel centro medico è di Cosa nostra’.
Manette a Partanna. 'Quel centro medico è di Cosa nostra'.
Un’inchiesta della Dda di Palermo fa emergere il businness del centro medico ‘Zinnanti’ di Partanna che arricchiva le casse di Vincenzo Pandolfo, medico latitante dal ’91, condannato a nove anni perchè reggente della cosca del suo paese. In manette sono finiti: Brigida Accardo, madre del boss latitante Pandolfo, e due medici : Salvatore Ciulla e […]
Mafia e ‘coop rosse’, si indaga anche a Ficarazzi.
Mafia e 'coop rosse', si indaga anche a Ficarazzi.
Continua ad allargarsi l’inchiesta su mafia e appalti in Sicilia. A finire sotto indagine il comune di Ficarazzi, dove i carabinieri del Nucleo operativo di Palermo hanno acquisito le carte dell’appalto riguardante il rifacimento della rete idrica del paese, cui stava lavorando l’impresa di alcuni degli arrestati.
Revocata l’astensione degli avvocati. Mare nostrum tre udienze a settimana.
Revocata l'astensione degli avvocati. Mare nostrum tre udienze a settimana.
In relazione al prcesso ‘Mare nostrum’, trovato un accordo tra Camera penale e il presidente della Corte d’Assise Antonina Sabbatino. Ridefinito il calendario e gli orari in aula: ridotte le giornate e mai oltre le ore 18. Oggi la ratifica.
Il boss Torcasio ucciso assieme al guardaspalle.
Il boss Torcasio ucciso assieme al guardaspalle.
Agguato in località Capizzaglie, dove i killer hanno atteso la vittima appena uscita dal Commissariato di Polizia. Due i morti : Giovanni Torcasio, boss dell’omonima cosca e il suo guardaspalle incensurato Cristian Materazzo.
L’ombra di Riina si allunga sull’inchiesta.
L'ombra di Riina si allunga sull'inchiesta.
L’inchiesta su mafia e appalti che ha coinvolto le cooperative rosse si arricchisce di un nuovo filone. Si indaga, infatti, sulle vicende relative al coinvolgimento in attività mafiose di Giuseppe Montalbano, inquisito perchè accusato di aver fatto da prestanome a Totò Riina.
Costretto a pagare il ‘pizzo’ per dieci anni.
Costretto a pagare il 'pizzo' per dieci anni.
Importante operazione dei carabinieri del nucleo operativo di Catania. In manette due presunti estortori vicini al clan dei Laudani che avrebbero strozzato il titolare di un’agenzia di viaggi. La vittima versava al racket 300 mila lire al mese.
Casa, auto e cavallo sequestrati a presunto boss di Scicli.
Casa, auto e cavallo sequestrati a presunto boss di Scicli.
Beni per circa mezzi miliardo sono stati sequestrati dagli uomini della divisione anticrimine della Questura ad Antonino Ferrante, attualmente agli arresti domiciliari per spaccio di droga. L’uomo viene ritenuto uno degli elementi di spicco della malavita di Scicli.
Scoperta ‘armeria’ della ‘ndrangheta?
Scoperta 'armeria' della 'ndrangheta?
Finisce in manette Francesco Crea, 49 anni, operaio dello stabilimento Omeca. L’uomo era proprietario di un immobile in cui sono stati ritrovati armi, munizioni ed esplosivo. Si potrebbe trattare di un deposito della ‘ndrangheta.
Mafia e cooperative, altro imprenditore sott’inchiesta.
Mafia e cooperative, altro imprenditore sott'inchiesta.
Si allarga ancora l’inchiesta su mafia e cooperative rosse. Il nuovo fronte è quello che riguarda l’ingegnere Montalbano, personaggio vicino al Pci e proprietario della villa bunker di Totò Riina. L’indagine parte da una telefonata intercettata tra l’imprenditore e Francesco Caruso, sindaco diessino di Polizzi Generosa, arrestato giorni fa.
