Diventate definitive le condanne, sono scattati i provvedimenti restrittivi nei confronti di sei appartenenti al clan Santaiti di Seminara. Sfuggito ancora alla cattura il presunto capo della temibile cosca, Gaetano Santaiti.
Dossier: Rassegna Stampa
Le fiamme divorano un grande magazzino.
Le fiamme divorano un grande magazzino.
Panico nella notte a Francavilla. Un incendio, quasi certamente doloso, è scoppiato in uno stabile di tre piani che ospitava un deposito di materiale edile. Si parla di 2 miliardi di danni. In passato il proprietario aveva subito altri attentati.
Perdono in diretta tv. Il killer di Don Puglisi in Vaticano.
Perdono in diretta tv. Il killer di Don Puglisi in Vaticano.
Salvatore Grigoli, oggi collaboratore di giustizia, che nel 1993 uccise il sacerdote palermitano don Pino Puglisi, racconterà la sua esperienza di assassino pronto alla conversione. Il primo luglio parteciperà ad una trasmissione nell’aula Paolo VI.
Nell’auto l’arsenale della camorra.
Nell'auto l'arsenale della camorra.
Importante blitz della polizia che sequestra bombe a mano e mitra, armi in dotazione alla Nato e destinate all’Allenaza di Secondigliano. Tre gli arresti, tra cui il rampollo del clan Lo Russo.
Catturato Lipari. ‘ E’ il reggente di Porta Nuova’.
Catturato Lipari. ' E' il reggente di Porta Nuova'.
E’ finita la latitanza di Emanuele Lipari, nipote del vecchio boss Giannuzzo Lipari. L’uomo era sfuggito ad una retata antimafia un paio di mesi fa. Il blitz degli agenti mentre festeggiava il compleanno con moglie e figli.
E la Cassazione conferma quattro ergastoli.
E la Cassazione conferma quattro ergastoli.
Sentenza confermata per gli assassini di Don Pino Puglisi, parroco di Brancaccio. E’ stata la corte di Cassazione a porre il sigillo definitivo, rigettando i ricorsi di Spatuzza, Lo Nigro, Giacalone e Mangano che avrebbero partecipato all’agguato mortale.
I boss ‘costretti’ a rubare vino per recuperare ottocento milioni.
I boss 'costretti' a rubare vino per recuperare ottocento milioni.
Otto anni fa si pensò ad un semplice furto. Invece, era coinvolto il gotha mafioso. Diecimila quintali di mosto trafugati nel Trapanese e poi rivenduti. La madre dei Vitale avrebbe fatto la cassiera. Chiesti 14 rinvii a giudizio.
Il sostituto della Dna Petralia: ‘Siamo riusciti a bloccare uno più dei grossi flussi di droga tra l’Italia e la Spagna’.
Il sostituto della Dna Petralia: 'Siamo riusciti a bloccare uno più dei grossi flussi di droga tra l'Italia e la Spagna'.
‘E’ stata un’indagine tradizionale senza la collaborazione di pentiti – sono le parole del sostituto della Dna Petralia. In questa fase emerge un certo trasversalismo, siamo cioè – continua il magistrato – in presenza di gente capace di riciclarsi di fronte al businness, superando le contrapposizioni tra i vecchi gruppi criminali’.
In secondo grado Sparacio e Giorgianni ottengono il rito abbreviato.
In secondo grado Sparacio e Giorgianni ottengono il rito abbreviato.
Il boss Luigi Sparacio e il pentito Salvatore Giorgianni, in seguito alla richiesta presentata dai loro avvocati, e in relazione all’omicidio dei fratelli Giannetto avvenuto nell’ottobre del 1989, hanno ottenuto di essere giudicati col rito abbreviato.
La cocaina finiva nei salotti ‘bene’ di Firenze.
La cocaina finiva nei salotti 'bene' di Firenze.
Scoperto un traffico di droga, gestito dalle cosche calabresi e da ambienti malavitosi toscani, che partiva da Nicotera e Rosarno e finiva soprattutto nei salotti della Firenze ‘bene’. Undici le ordinanze di custodia cautelare eseguite dalla Mobile. Chiusa un’indagine durata due anni.
