Nuovo sequestro di droga al porto di Gioia Tauro. Novantuno chilogrammi di cocaina purissima sono stati bloccati dalla Guardia di Finanza e dallo Svad (Servizio vigilanza antifrode della Dogana) a conclusione di una complessa operazione coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria. La “neve” viaggiava in un container che arrivava da un porto della […]
Dossier: Rassegna Stampa
La “meglio gioventù” di Cosa nostra e il grande business della discarica.
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Gli affari mafiosi e gli intrecci politici della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea sono ancora una volta al centro di una delle operazioni “Gotha”, siamo arrivati alla quinta puntata, altre ne arriveranno. In questa ultima inchiesta, che ha portato la notte scorsa all’arresto di 22 indagati, proprio per capire il nuovo contesto che s’è sviluppato intorno […]
Le storie dei “ragazzi di mafia”a Barcellona e dintorni.
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I rampolli dei boss della famiglia mafiosa dei Barcellonesi che in nome del “casato” di appartenenza scorrazzavano per le discoteche della provincia di Messina seminando il terrore, pur occupandosi di sostanze stupefacenti non esitavano ad organizzare spedizioni punitive se a restare vittima della droga fosse un parente.
Colpo alla mafia barcellonese, ventidue arresti.
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Estorsioni, rapine, droga e disponibilità di armi micidiali come il kalashnikov. La nuova generazione della mafia barcellonese segue i modelli della vecchia guardia adeguandosi anche negli affari criminali con i tentativi di infiltrazione nella discarica di Mazzarrà Sant’Andrea. E’ lo scenario che emerge con l’operazione “Gotha 5”, il quinto capitolo dell’inchiesta sulla famiglia mafiosa barcellonese.
Agguati e minacce, così comandavano i baby-boss.
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«Dobbiamo entrare… perché siamo noi. Tu non sai chi sono io… ti scippo la testa». Poche “convincenti” parole bastavano ad aprire le porte di tutte le discoteche di Milazzo. A 20 anni, Giuseppe Ofria, parla e si muove già come un boss. Lui e il suo gruppo facevano il bello e il cattivo tempo sulla […]
Adrano, decapitato il vertice dei Taccuni.
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Decapitato il vertice del clan Taccuni, storicamente alleato nella zona di Adrano della famiglia mafiosa: Santapaola-Ercolano. Si tratta dell’ultimo atto della inchiesta antimafia: Terra bruciata, che è giunta all’epilogo, con le con-danne definitive per quattro esponenti della «famiglia» adranita.
«Comandano i Barcellonesi e con la politica rapporti contigui».
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A dettare legge negli affari illeciti della mafia in provincia di Messina sono i barcellonesi. I messinesi sono subalterni. A spiegarlo il procuratore capo Guido Lo Forte.
S’indebolisce il clan Laudani manette al boss Sebastiano.
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Un elemento di spicco del potente clan mafioso dei Laudani è stato arrestato dai poliziotti della Squadra Mobile etnea guidata da Antonio Salvago. Si tratta di Sebastiano Laudani, 32 anni, pregiudicato e sorvegliato speciale di pubblica sicurezza. Per lui le manette sono scattate nella tarda serata di martedì.
Madre ama boss «sbagliato», il figlio la uccide.
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«Pirdunatimi!». È l’ultima implorazione che Francesca Bellocco, la mattina del 18 agosto 2013, grida ai suoi assassini che faranno sparire anche il suo corpo. Tra loro, secondo i magistrati antimafia di Reggio Calabria, c’era anche il figlio, Francesco Barone, 23 anni, che proprio quella notte aveva scoperto un rapporto extraconiugale della madre.
Strage del rapido 904, Riina viene scagionato. Il suo legale:sentenza che lo rende simpatico.
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Il capo dei capi di Cosa Nostra, Totò Riina, è stato assolto dall’accusa di essere il mandate della strage del Rapido 904 il .23 dicembre de1 1984, il treno esplose in una galleria dell’Appennino, provocando 17 vittime e 267 feriti. Trent’anni dopo quell’attentato, perla giustizia i colpevoli restano «solo» i mafiosi Pippo Calò, Guido Cercola […]
