Nessun dubbio per i giudici della Corte d’Assise nissena sull’attentato all’Addaura: quel tritolo doveva uccidere Giovanni Falcone e Carla Del Ponte. Inflitti 26 anni a Totò Riina, Nino Madonia e Salvatore Biondino. Pene ridotte ai pentiti Onorato e Ferrante.
località: Caltanissetta
In Germania catturati due latitanti gelesi.
In Germania catturati due latitanti gelesi.
E’ durata poco più di due mesi la latitanza di due fratelli gelesi Pasquale e Giuseppe Giannone, ricercati per associazione mafiosa. I due, ritenuti vicino al boss super ricercato Daniele Emmanuello, sono stati scovati a Mainz, un paesino tedesco.
Tescaroli parla di Bruno Contrada e l’ex ‘007’ annuncia querela.
Tescaroli parla di Bruno Contrada e l'ex '007' annuncia querela.
Strascichi alla requisitoria per l’Addaura. Bruno Contrada, citato durante l’udienza dal pm Tescaroli, ha annunciato che presenterà una denuncia contro il magistrato nisseno
‘Riina ordinò l’attentato all’Addaura’. Il pm: trent’anni al capo di Cosa nostra.
'Riina ordinò l'attentato all'Addaura'. Il pm: trent'anni al capo di Cosa nostra.
Fu Totò Riina a decidere dell’attentato all’Addaura. L’obiettivo della strage erano Falcone e il giudice svizzero Del Ponte. Chiesti trent’anni per il boss e per Biondino, Madonia e i fratelli Galatolo. Pene diversificate per due collaboratori.
All’Addaura l’obiettivo non era solo Falcone.
All'Addaura l'obiettivo non era solo Falcone.
Al processo per il fallito attentato all’Addaura contro il giudice Giovanni Falcone si è conclusa la prima parte della requisitoria del pm Luca Tescaroli. Una ricostruzione del clima che attraversò Palermo sul finire degli anni ’80 e di cosa rappresentava Falcone per Cosa nostra. E nel mirino degli attentatori c’era anche Carla Dal Ponte.
‘Evitato un altro massacro’: venti fermi.
'Evitato un altro massacro': venti fermi.
La Dda di Caltanissta ha effettuato venti fermi a Gela nell’ambito della guerra di mafia tra la cosche Emanuello e Rinzivillo. Tra gli arrestati un sottufficiale della Marina che aveva venduto alla cosca Emanuello le armi per uccidere i rivali.
Boss latitante nella rete della Polizia.
Boss latitante nella rete della Polizia.
Alfonso Mirisola, 42 è stato arrestto ieri dalla Polizia di Caltanisseta, dopo due anni di latitanza. L’uomo è accusato dell’omicidio di uno dei capi della ‘Stidda’, Filippo Sanfilippo, avvenuto il 22 agosto 1989 al culmine di una vera e propria guerra di mafia tra gli ‘stiddari’ e gli esponenti di Cosa nostra locali.
Borsellino bis, negato il rito abbreviato. Niente ‘sconti’ per i boss all’ergastolo.
Borsellino bis, negato il rito abbreviato. Niente 'sconti' per i boss all'ergastolo.
Non sarà legittimato lo sconto di pena per i presunti mandanti ed esecutori della strage di via D’Amelio. La Corte d’appello di Caltanissetta, infatti, ha rigettato le istanze di rito alternativo degli imputati, motivando il provvedimento con il fatto che non è stata richiesta la riapertura dell’istruzione dibattimentale.
Il fallito attentato dell’Addaura. Scintille in aula su Contrada.
Il fallito attentato dell'Addaura. Scintille in aula su Contrada.
Sul fallito attentato all’Addaura, il giudice svizzero Del Ponte conferma che dissero a Falcone che l’ex 007 avverti’ un indagato. Risponde Milio: ‘E’ la solita bugia’. Manganelli: ‘Un clima di veleni per screditare il magistrato’.
Il capitano ‘Ultimo’: arrestai i boss ed ora mi occupo di ecologia.
Il capitano 'Ultimo': arrestai i boss ed ora mi occupo di ecologia.
L’ufficiale che prese Totò Riina, in aula ieri a Caltanissetta al processo per il fallito attentato all’Addaura, dichiara: ‘Non ho più compiti investigativi, sono senza scorta e comando un reparto che deve essere ancora istituito’.
