L’allarme arriva dal Comitato Addiopizzo in occasione del 27 anniversario dell’uccisione di Libero Grassi.
località: Palermo
Anche Palermo come Vittoria l’ortofrutta era Cosa nostra.
Confisca di 150 milioni di euro ai fratelli Ingrassia, titolari di uno stand al mercato generale e ritenuti vicini a Cosa nostra. Secondo gli investigatori, una regia occulta dei boss dell’Acquasanta avrebbe monopolizzato la vendita dei prodotti.
Indebitamento delle famiglie, numeri choc.
Secondo un report della Cgia, la provincia di Siracusa, nella classifica regionale, è terza. In testa c’è Catania con 17.700 euro, al secondo posto Palermo. Secondo i dati della Confesercenti, nel primo semestre del 2018 si sono registrate oltre 250 chiusure di attività.
Palermo, una nave carica di hashish: sequestrate 20 tonnellate, undici arresti.
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Una nave piena di droga. È la Remus, battente bandiera di Panama, e che è stata bloccata dal nucleo di polizia economica-finanziaria della Finanza di Palermo al porto del capoluogo siciliano. I finanzieri del Gico hanno trovato nei locali dove si trovano le scorte di carburante oltre 20 tonnellate di hashish (20.140 chili), sommerse dalla nafta. […]
Blitz nel Canale di Sicilia sulla rotta dell’hashish.
Venti tonnellate di stupefacente immerse nel gasolio scoperte dalla GdF su una nave panamense. La droga, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato 200 milioni di euro. L’imbarcazione era partita dalla Spagna ed era diretta a Tuzla, nella provincia di Istanbul.
Blitz in alto mare, nave della droga portata a Palermo. Undici arresti.
Ad entrare in azione sono stati i finanzieri del Gico. All’interno dei serbatoi trovate 20 tonnellate di hashish. La droga avrebbe fruttato circa 200 milioni di euro. I fermati sono tutti montenegrini.
Mafia, confiscati beni per 400 milioni di euro all’ex deputato Acanto.
Secondo gli investigatori, l’ex politico sarebbe legato ai vertici del clan mafioso di Villabate.. La confisca riguarda rapporti bancari, quote societarie ed altro.
Stato-mafia, imbarazzanti vuoti di memoria.
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Nelle 5000 pagine delle motivazioni della sentenza ci sono passaggi imbarazzanti per autorevoli testimoni del processo Stato-mafia. Liliana Ferraro, che prese il posto di Giovanni Falcone come direttore generale degli Affari penali del ministero della Giustizia e con cui aveva un rapporto storico, ha reso una «deposizione sorprendente» con «eclatanti dimenticanze». Lo scrive la Corte […]
Scacco a due bande: trafficavano armi da guerra e diamanti.
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Gli investigatori le descrivono come le due anime di un network criminale con enormi potenzialità e cellule in più Paesi. Un’organizzazione capace di diversificare i business illeciti tra l’organizzazione di viaggi di profughi per l’Europa lungo la rotta balcanica, il riciclaggio di denaro sporco, oro e diamanti rubati e il traffico di armi da guerra. […]
Omicidio Agostino, perquisita la casa di Bruno Contrada.
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Nino Agostino faceva parte di una struttura di intelligence e dava la caccia ai boss latitanti. Un ruolo che lo ha portato ad avere rapporti con l’ex numero due del Sisde, Bruno Contrada, e con un altro agente segreto, Giovanni Aiello. Con loro avrebbe collaborato anche facendo da tramite tra inquirenti e mafiosi di peso […]
