Alice Grassi, la figlia dell’imprenditore ucciso dalla mafia, è una donna delusa ma non rassegnata. “La società deve compiere il passo più importante, quello del cambiamento culturale”.
località: Palermo
Via D’Amelio, i boss accusati dal falso pentito chiedono i danni.
I condannati per la strage dopo il depistaggio Scarantino presentano il conto allo Stato: “dateci un anticipo di un milione”.
Pizzo e surgelati, gli affari di Johnny.
Giovanni Lucchese, il neo pentito di Brancaccio, sta svelando come si sono riorganizzate le cosche palermitane. Da dieci anni nella zona est della città non c’era un collaboratore di giustizia.
Racket del pizzo, in Sicilia poche denunce.
L’allarme arriva dal Comitato Addiopizzo in occasione del 27 anniversario dell’uccisione di Libero Grassi.
Anche Palermo come Vittoria l’ortofrutta era Cosa nostra.
Confisca di 150 milioni di euro ai fratelli Ingrassia, titolari di uno stand al mercato generale e ritenuti vicini a Cosa nostra. Secondo gli investigatori, una regia occulta dei boss dell’Acquasanta avrebbe monopolizzato la vendita dei prodotti.
Indebitamento delle famiglie, numeri choc.
Secondo un report della Cgia, la provincia di Siracusa, nella classifica regionale, è terza. In testa c’è Catania con 17.700 euro, al secondo posto Palermo. Secondo i dati della Confesercenti, nel primo semestre del 2018 si sono registrate oltre 250 chiusure di attività.
Blitz in alto mare, nave della droga portata a Palermo. Undici arresti.
Ad entrare in azione sono stati i finanzieri del Gico. All’interno dei serbatoi trovate 20 tonnellate di hashish. La droga avrebbe fruttato circa 200 milioni di euro. I fermati sono tutti montenegrini.
Mafia, confiscati beni per 400 milioni di euro all’ex deputato Acanto.
Secondo gli investigatori, l’ex politico sarebbe legato ai vertici del clan mafioso di Villabate.. La confisca riguarda rapporti bancari, quote societarie ed altro.
Palermo, una nave carica di hashish: sequestrate 20 tonnellate, undici arresti.
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Una nave piena di droga. È la Remus, battente bandiera di Panama, e che è stata bloccata dal nucleo di polizia economica-finanziaria della Finanza di Palermo al porto del capoluogo siciliano. I finanzieri del Gico hanno trovato nei locali dove si trovano le scorte di carburante oltre 20 tonnellate di hashish (20.140 chili), sommerse dalla nafta. […]
Blitz nel Canale di Sicilia sulla rotta dell’hashish.
Venti tonnellate di stupefacente immerse nel gasolio scoperte dalla GdF su una nave panamense. La droga, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato 200 milioni di euro. L’imbarcazione era partita dalla Spagna ed era diretta a Tuzla, nella provincia di Istanbul.
