«Sono abituato a convivere con la paura», ammette Giuseppe Cimarosa. «Sono stato io a convincere mio padre Lorenzo a parlare con i magistrati per svelare i segreti di Messina Denaro. E dopo la sua morte ho scelto di restare nella mia terra. Ma oggi sono davvero preoccupato». Giuseppe Cimarosa è figlio di una cugina del […]
località: Palermo
Allarme periferie. Vedette, bar e telecamere allo Sperone il fortino dello spaccio take away
Due famiglie da sempre una contro l’altra, i Chiovaro e i Cordova, sono riuscite a siglare una pace in nome del business da 50 mila euro al mese. Ai “cancelli dello Sperone” il crack viene spacciato come al take away di un fast food, con garage trasformati in fortini per evitare controlli e vedette pronte […]
Scadono i termini di custodia liberi 11 uomini di Messina Denaro
Questa volta, le conseguenze della lentezza della giustizia sono disastrose. Nonostante una condanna, vengono scarcerati 11 fedelissimi di Matteo Messina Denaro, per la scadenza dei cosiddetti termini di custodia cautelare. Lasciano il carcere anche due boss che erano reclusi al 41 bis, Nicola Accardo (condannato a 10 anni) e Vincenzo La Cascia (condannato a 9 […]
Natoli si difende: “Ecco le prove che non ho insabbiato”
È accusato di aver insabbiato nel gennaio 1992 l’indagine sulle infiltrazioni di mafia nel gruppo Ferruzzi e di aver ordinato di distruggere le poche intercettazioni fatte: ora, l’ex pm Gioacchino Natoli si difende dalla contestazione di favoreggiamento aggravato, i suoi legali hanno depositato una nota alla procura di Caltanissetta per comunicare l’esito di alcune indagini […]
Lucia Borsellino: “Diteci la verità nostro padre tradito da un amico dentro la procura di Palermo”
«Il diritto alla verità è imprescrittibile», ripete Lucia Borsellino. Con i suoi fratelli, Fiammetta e Manfredi, non ha mai smesso di chiedere verità e giustizia per la strage che il 19 luglio 1992 ha ucciso il padre, Paolo, e i cinque agenti della scorta. Lucia Borsellino scandisce i loro nomi, «perché questo Paese spesso dimentica […]
Consulenti, mediatori e facilitatori massoni
La vera storia dei boss Corleonesi a Palermo inizia con un commercialista massone, Pino Mandalari: nel 1974, era lui il padrone di casa di Totò Riina. Una fonte ben informata soffiò la notizia a un maresciallo del nucleo Investigativo dei carabinieri: «Andate in largo San Lorenzo, quinto piano, scala B. Troverete una bella sorpresa». Il […]
Ville e conti cifrati. Così i boss blindano i loro soldi all’estero
«A dicembre, mi interessa liberarmi — diceva il boss Giuseppe Calvaruso, il reuccio di Pagliarelli — perché mi devono dare il passaporto ed a gennaio sono in Brasile, hai capito? Stanno facendo una grossissima lottizzazione, grossa». Il mafioso più rampante di Cosa nostra guardava oltre, come i padrini degli anni Settanta e Ottanta: troppo rischioso […]
“Se quello non salda il conto mettigli il revolver in bocca”. Le estorsioni ordinate in chat
Non usava mezzi termini il boss di Pagliarelli Giuseppe Calvaruso: «Se non mi danno i soldi tutto può succedere». Dal Brasile, dove si era trasferito nel 2019 per seguire meglio i suoi affari, dava ordini attraverso la chat di un telefonino criptato. Ordini ai suoi rimasti a Palermo, per fare estorsioni a commercianti e imprenditori, […]
Ergastolo per Gaetano Scotto. “Uccise Agostino e la moglie”
«Solo quando avrò giustizia taglierò la barba», ripeteva Vincenzo Agostino, che non aveva mai smesso di chiedere la verità sull’assassinio di suo figlio Nino e della nuora Ida, uccisi il 5 agosto 1989. L’aveva ribadito anche poco prima di morire, nell’aprile scorso. Papà Vincenzo non è arrivato ad assistere alla sentenza della corte d’assise di […]
Cosa nostra, stangata per i boss di Porta Nuova e per i gregari della famiglia di Palermo centro
Il giudice per l’udienza preliminare Rosario Di Gioia ha condannato i boss di Porta Nuova a Palermo Francesco e Massimo Mulè, padre e figlio, rispettivamente a 16 anni e 11 anni e 4 mesi per associazione mafiosa. Per Massimo Mulè è caduta l’aggravante di aver ricoperto il ruolo di capo. Le loro sono tra le condanne […]
