Cadono in aula tutte le accuse e quattro imputati vengo¬no assolti con formula piena. Erano accusati di avere partecipato ad un grosso giro di droga spacciata soprattutto nei locali notturni, due erano anche finiti in carcere, ma adesso ne sono usciti puliti. Si tratta di Giuseppe Riina, Emiddio Coppola, Giuseppe Li Gotti e Giovanni Schillaci, […]
località: Palermo
L’accusa non regge. Scarcerato presunto mafioso.
Alessandro Sansone.
Annullata la decisione che aveva portato in carcere Alessandro Sansone. L’accusa, infatti, non ha retto al vaglio del Tribunale del Riesame.
Pena prescritta, può tornare in Italia. Superlatitante ora è un uomo libero.
Vito Badalamenti.
Vito Badalamenti era latitante dal 1995 ed era inserito nelal lista dei dieci ricercati più pericolosi. La condanna non è stata eseguita ed è dichiarata estinta.
Mafia, il gip accoglie la richiesta: Romano processato col rito abbreviato.
Saverio Romano.
L’ex ministro accusato di concorso esterno ottiene anche le udienze a porte aperte. Il 13 luglio toccherà all’accusa ricostruire i rapporti tra Romano e i clan. I difensori: “I pentiti ripetono notizie apprese leggendo i giornali”.
Pizzo a un imprenditore. Scatta il rinvio a giudizio.
Insieme ad altri tre avvrebbe chiesto il pizzo per anni ad un costruttore. Domenico Lo Iacono saraà processato per estorsione aggravata. Lo Presti, Francofonti e Marino hanno scelto il rito abbreviato.
Estorsione, condannati gli esattori e la vittima che negò di aver pagato.
Il presunto boss di Carini, Calogero Passalacqua, è stato assolto dall’accusa di estorsione. Condannati, invece, Vito Failla e Giacomo Lo Duca, accusati di estorsione aggravata. Nove mesi per l’imprenditore Giuseppe Di Maria, che non avrebbe denunciato.
L’impresa funebre passa allo Stato.
Confisca da sette milioni a quattro presunti boss. E’ il risultato di un’operazione del Gico della GdF dopo i provvedimenti emessi dal Tribunale.Tra i destinatari della confisca c’è Giuseppe Trinca, titolare dell’agenzia funebre “La funeraria”.
Giudici contro giudici su un mafioso: «Non é mai stato un uomo d’onore».
Somone Casdtello,sentenza,appello
Ha già una condanna definitiva per associazione mafiosa ed era stato nuovamente processato come boss «in servizio permanente effettivo», ma il «compagno» Simone Castello non sarebbe mai stato uomo d’onore. Eppure era stato il postino di Bernardo Provenzano, durante la latitanza del boss corleonese.
Funerali di Stato per Placido Rizzotto.
Placido Rizzotto
Placido Rizzotto avrà i funerali di Stato. La decisione è stata comunicata ieri dal sottosegretario Antonio Catricalà al segretario del Psi Riccardo Nencini. E oggi il Consiglio dei ministri ha ufficializzato: cerimonia istituzionale per il sindacalista ucciso dalla mafia.
Estorsione dal carcere, Brusca nei guai.
Brusca.
Il pentito verso il rinvio a giudizio. Voleva soldi da un ex prestanome. Brusca, adesso, rischia di uscire dal programma di protezione.
