Avrebbe dovuto scontare 13 anni e 4 mesi, ma grazie a un contegno irreprensibile in carcere ha beneficiato di un sostanzioso sconto di pena: 800 giorni. Così, ieri, il capomafia di Brancaccio Giuseppe Guttadauro ha lasciato il carcere ed è tornato in libertà.
località: Palermo
Concorso in associazione mafiosa. Il pg: riaprire l’istruttoria su Cuffaro.
Cuffaro.
E’ cominciato il processo d’appello per concorso esterno per il quale l’ex governatore era stato prosciolto dal gup. Ora la procura chiede di riaprire l’istruttoria.
Retata contro lo spaccio: dieci arresti.
La polizia ha sgominato un’organizzazione con base al Capo: il ruolo di pusher era considerato un “posto di lavoro”. Sequestrati dieci chili tra hashish, marijuana e cocaina. Scoperti contatti con Partinico e Mazara.
Cinqunatenne preso con 33 chili di marijuna.
L’uomo è stato bloccato perchè i carabinieri pensavano fosse un rapinatore, Dopo il controllo, la scoperta della droga in un borsone nell’auto e dentro il portabagagli. In manette è finito Angelo Napoli.
“Spaccio di hashish”: sei condanne.
"Building 8".
Il rito abbreviato per l’operazione “Building 8”, la retata che portò al sequestro di 181 chili di droga. Cade l’aggravante del coinvolgimento dei clan e del traffico di stupefacenti. Assolti altri sei imputati.
L’omicidio Cusimano a Castelbuono. La Cassazione: processo da rifare.
Omicidio Cusimano.
Annullate con rinvio le condanne a 30 ani ai boss Pullarà e Farinella. Rimasto oscuro il movente del delitto. I due imputati non torneranno liberi in quanto hanno altre pene da scontare.
Negano di aver pagato il pizzo: indagati.
Sono quattro commercianti che avrebbero versato la “tassa” al capo di Pagliarelli: Tra loro il titolare del cinema Marconi.
Nuovo arresto per i re del metano. Ditta ombra per sfuggire alle confische.
Fratelli Cavallotti.
Ai domiciliari i tre fratelli Cavallotti. Sequestro da 14 milioni. I sigilli sono stati messi alla società “Enoimpianti plus” di Milazzo, che si occupa della realizzazione di impianti di metanizzazione, ma anche a un complesso aziendale.
Patto Stato-mafia, indagato Mannino. “Fece pressioni a favore dei boss”.
Trattativa,Calogero,Mannino
I magistrati che indagano sulla trattativa fra Stato e mafia ritengono di aver trovato la prova che l’ex ministro Calogero Mannino avrebbe esercitato pressioni, fra il ’92 e i1’93, per la revoca del carcere duro ad alcuni padrini di Cosa nostra. Ecco perché gli hanno fatto notificare dalla Dia di Palermo un avviso di garanzia.
Lombardo in aula: “Liga insospettabile”.
RaffaeleLombardo,GiuseppeLiga
In aula, Lombardo ribadisce quanto aveva già detto subito dopo l’arresto dell’architetto ai pm Francesco Del Bene e Annamaria Picozzi. «Incontrai Liga nella sua veste di presidente del Movimento cristiano lavoratori. Dal 1999 avevo contatti con l’Mcl. Era stato un medico di Castelvetrano oggi scomparso, il dottore Fiore, a invitarmi a un convegno del movimento […]
