Un cantiere nautico del valore complessivo di 2 milioni di euro è stato sequestrato dalla Direzione investigativa antimafia di Palermo. La struttura si trova nel porticciolo della borgata marinara dell’Acquasanta, un tempo sottoposta al controllo dei boss mafiosi Fidanzati e Galatolo. Nell’ambito del provvedimento di sequestro sono risultati sottoposti ad indagine due palermitani, Francesco Lo […]
località: Palermo
Era la “talpa” delle cosche in questura. 6 anni in appello al poliziotto Di Blasi.
Vincenzo Di Blasi
Le dichiarazioni di due pentiti hanno svelato che le informazioni riservate arrivarono da un assistente capo della polizia, Vincenzo Di Blasi: in primo grado era stato condannato al termine del rito abbreviato a otto anni dal gup Marina Petruzzella, come avevano chiesto i pubblici ministeri Roberta Buzzolani e Francesca Mazzocco. Di Blasi, accusato di concorso […]
Il dentista custodiva le armi dei boss.
Girolamo Di Maio,clan Lo Piccolo
Girolamo Di Maio e il cugino Salvatore ieri sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo investigativo, su disposizione del gip Lorenzo Janelli, su richiesta dei pm Antonio Ingroia, Annamaria Picozzi e Amelia Luise. Dai pizzini ritrovati nel covo di Salvatore e Sandro Lo Piccolo a Giardinello e da intercettazioni dal 2005 al 2007 hanno ricostruito […]
Holding della droga nella villa confiscata.
Operazione "Ruota libera"
Cinque le ordinanze di custodia cautelare in carcere e una ai domiciliare, ovvero quella riservata a Maria Quaranta, 28 anni, compagna del trentenne Giuseppe Cutè detto “Mappi” e madre di un bimbo di due anni dal futuro già scritto. Dei cinque, uno è al momento irreperibile. Devono rispondere tutti di associazione finalizzata al traffico di […]
Il genero del boss “raccomandato” dal ministro.
Saverio Romano, Michele Aiello
Un testimone a sorpresa irrompe nell’udienza preliminare che vede indagato l’ex ministro Saverio Romano per concorso esterno in associazione mafiosa. È Michele Aiello, l’ex re mida della sanità privata siciliana, condannato nell’ambito del processo “Talpe”: il sostituto procuratore Nino Di Matteo e l’aggiunto Ignazio De Francisci sono andati a interrogarlo nel carcere romano di Rebibbia, […]
Rintracciata a Cinisi dopo trent’anni la testimone dell’omicidio Impastato.
Omicidio Impastato
Trent’anni fa, i carabinieri della stazione di Cinisi assicurarono alla magistratura che la testimone chiave del delitto di Peppino Impastato era «irreperibile», perché emigrata negli Stati Uniti. Non era vero. Provvidenza Vitale, la casellante del passaggio al livello di Cinisi non si era mai allontanata da casa sua: l’incredibile scoperta è stata fatta dagli investigatori […]
Assolti tre presunti usurai. Sono vittime di una truffa
Usura,truffa,assoluzione
I suoi presunti aguzzini, quelli che lui stesso aveva denunciato, sarebbero in realtà le sue…vittime. Non usurai, ma truffati. La quinta sezione del tribunale ha così deciso di assolvere Francesco Agliuzza, Pasquale Spada e Giuseppe Lo Vetere (difesi dagli avvocati Massimo Spoto ed Angelo Brancato) dall’accusa di usura ed estorsione, accogliendo anche la richiesta del […]
Ciancimino jr, arresti domiciliari revocati. Libero dopo 8 mesi di custodia cautelare.
Massimo Ciancimino
Libero dopo otto mesi di custodia cautelare, la metà dei quali trascorsi in carcere. Massimo Ciancimino, alla vigilia della richiesta di rinvio a giudizio per la detenzione di esplosivo, ottiene la revoca degli arresti domiciliari: il gip Fernando Sestito, nonostante il parere contrarlo della Procura.
“Voti comprati, non mafia”: 30 mesi ad Antinoro.
Antonerllo Antinoro,voto,scambio
Non un accordo elettorale con Cosa nostra, ma un più banale pacchetto di voti comprati per le elezioni regionali del 2008, non importa da chi. Sembra esserci questa valutazione dietro la sentenza emessa ieri pomeriggio dai giudici della terza sezione del Tribunale, che hanno condannato l’eurodeputato del Pid Antonello Antinoro a due anni e mezzo […]
Le mani della cosca sul palazzo confiscato coop di comodo per un affare da 1,2 milioni.
Operazione Pedro.
I boss del mandamento di Porta Nuova volevano mettere le mani anche sui beni confiscati alla mafia. Nei dialoghi intercettati i boss parlano delle percentuali pretese per la costruzione di appartamenti. I contatti affidati ad un immobiliarista.
