Uno studio della Fondazione Chinnici, anticipato ieri dal Sole-24 Ore, e in libreria venerdì per Il Mulino in occasione di un convegno in programma a Palermo, stima che il racket drena, solo in Sicilia, all¿economia legale qualcosa come un miliardo di euro all¿anno.
località: Palermo
Estortori filmati riscuotevano il pizzo.
Estortori filmati riscuotevano il pizzo.
Tre persone, appartenenti al clan Scalavino sono state arrestate con l’accusa di estorsione. Tumminia, Formisano e La Innusa, chiedavano il pizzo ad un concessionario di auto.
Titolare di sala Bingo: ‘Volevano il pizzo’. Scattano due fermi tra Palermo e Torino
Titolare di sala Bingo: 'Volevano il pizzo'. Scattano due fermi tra Palermo e Torino
In manette sono finiti Calogero Pillitteri e Ottavio Magnis, accusati di aver chiesto 700mila euro ad un imprenditore palermitano che ha interessi nel settore alberghiero e in quello delle sale Bingo.
Blitz nella fortezza della droga.
Blitz nella fortezza della droga.
Grazie alle telecamere installate dalle forze dell’ordine, è stato possibilie mettere fine ad un traffico di droga nella zona dello Sperone. Spacciatori e fumatori si incontravano con i bambini in braccio, per tentare di sviare i carabinieri. Minorenni erano anche le vedette di ronda.
Gli imprenditori estorti sfilano a Confindustria.
Gli imprenditori estorti sfilano a Confindustria.
Il presidente di Confindustria Palermo, annuncia la svolta con la seguente dichiarazione: ‘In questi giorni in associazione c’è stata una vera e propria sfilata d’imprenditori citati nel libro-mastro di Lo Piccolo, il muro di omertà si è finalmente rotto’.
Il pizzino e il boss in clinica la Cittadini svela il mistero.
Il pizzino e il boss in clinica la Cittadini svela il mistero.
Quei 35 mila euro annotati su uno dei ‘pizzini’ trovati nel covo del boss Lo Piccolo, con accanto il nome ‘Cittadini’ e ‘Clinica Candela’, non era il pizzo pagato dall’omonima clinica palermitana, ma il pagamento di una regolare degenza di un boss mafioso, Giuseppe Savoca, capo del mandamento di Brancaccio. A decifrare il ‘pizzino’ è […]
Strage di via D’Amelio, Riina paga i danni. Ai Borsellino tre milioni e 360 mila euro.
Strage di via D'Amelio, Riina paga i danni. Ai Borsellino tre milioni e 360 mila euro.
Lo ha deciso il tribunale civile.I familiari del magistrato ucciso nel ’92 hanno ottenuto dalla moglie del boss, Ninetta Bagarella, il risarcimento. I soldi arriveranno dal Fondo per le vittime di mafia.
La Procura ora vuole a giudizio l’ex comandante dei Ros Mario Mori.
La Procura ora vuole a giudizio l'ex comandante dei Ros Mario Mori.
L’accusa è di favoreggiamento aggravato e non si riferisce più soltanto alla mancata cattura di Bernardo Provenzano, il 31 ottobre 1995 a Mezzojuso: adesso il generale Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu sono accusati di non avere sviluppato le indagini che avrebbero potuto consentire l’arresto del superboss anche nell’anno successivo, dunque fino al 1996.
Riapplicato il 41 bis al mafioso Cannella.
Riapplicato il 41 bis al mafioso Cannella.
È stato riapplicato il carcere duro al boss Cristoforo Cannella, detto ‘Fifetto’, condannato definitivamente all’ergastolo per la strage di via d’Amelio e a 30 anni per le bombe del 1993.
Revocato il 41 bis al boss mafioso Cristofaro Cannella.
Revocato il 41 bis al boss mafioso Cristofaro Cannella.
Nei confronti del capomafia, detenuto nel carcere di Viterbo, i giudici non hanno ravvisato ‘l’attualità’ del collegamento con l’esterno e con le cosche mafiose.
