Lirio Abbate, il giornalista minacciato da Cosa nostra, insiste nelle proprie affermazioni su Leoluca Bagarella. Il cronista dell’Ansa afferma che i boss quando parlano durante un processo la mafia sta cambiando strategia.
località: Palermo
Spaccio di cocania, in due arrestati dalla polizia.
Spaccio di cocania, in due arrestati dalla polizia.
Nell’ambito dei controlli antidroga, condotti dalla polizia durante il fine settimana, sono stati effetuati due arresti. Si tratta dei pregiudicati Francesco Alù e Giuseppe Di Cara, accusati di detenzione ai fini di spaccio di cocaina.
Palermo, ragazzo di Mazara bloccato con marijuana.
Palermo, ragazzo di Mazara bloccato con marijuana.
I poliziotti hanno arrestato un giovane con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Francesco Asaro, 25, trasoprtava 15 chili di marijuana.
Leoluca Bagarella inquietante in videoconferenza.
Leoluca Bagarella inquietante in videoconferenza.
Deponendo nel processo per l’omcidio Caravà, Leoluca Bagarella ha smentito la storia delle ‘fedi’ scambiate con Santapaola e lanciato messaggi sinistri alla stampa. Ma com’è possibile che un detenuto in regime di 41 bis sappia chi scrive le agenzie di stampa?
Negano di aver pagato il pizzo condannati i titolari di Li Vorsi.
Negano di aver pagato il pizzo condannati i titolari di Li Vorsi.
Si tratta del processo che vede imputato Filippo Guttaduro, fratello del boss Giuseppe e cognato di Matteo Messina Denaro, accusato di mafia e estorsioni. L’uomo è stato condannato a 18 anni di reclusione.
L’accusa: beni avuti coi soldi di Provenzano, confermate la condanna alla moglie di Lipari.
L'accusa: beni avuti coi soldi di Provenzano, confermate la condanna alla moglie di Lipari.
Marianna Impastato, moglie di Pino Lipari, avrebbe agevolato il marito nell’opera di fiancheggiamento di Provenzano. Inoltre deve rispondere di associazione mafiosa. L’accusa per l’imprenditore Giuseppe Mirabile è di fittizia intestazione di beni
Un quaderno dei misteri nel covo del boss catturato.
Un quaderno dei misteri nel covo del boss catturato.
Dopo l’arresto di Enrico Scalavino, ci sono anche i primi due indagati per favoreggiamento. Il primo è l’intestatario del contratto d’affitto dell’appartamento utilizzato dal boss, l’altro indagato è l’uomo a cui era intestata la Renault Clio sulla quale Scalavino viaggiava.
Colpo alla mafia, arrestato Scalavino. I pm: era lui il re del pizzo a Palermo.
Colpo alla mafia, arrestato Scalavino. I pm: era lui il re del pizzo a Palermo.
La cattura di Enrico Scalavino, detto ‘Muschidda’, 36 anni, è avvenuta nel cuore della notte a Cruillas. I carabinieri hanno circondato la sua auto e lui ha temuto che fosse un agguato. Il boss del mandamanto Calatafimi era ricercato da maggio ed era accusato di imporre il racket nella propria zona di competenza.
‘Estortore legato alle cosche’. Condannato ex imprenditore.
'Estortore legato alle cosche'. Condannato ex imprenditore.
Comminati 4 anni e 8 mesi a Pietro Raccuglia, che era stato sorpreso mentre riscuoteva il pizzo da un negoziante in una zona tra Brancaccio e Villabate. L’imprenditore è considerato vicino a Cosa nostra.
Ovuli nella pancia, 4 anni a un giovane di Trabia.
Ovuli nella pancia, 4 anni a un giovane di Trabia.
Giovanni Savio Rispi, arresatto un anno fa, è stato condannato a quattro anni per detenzione di sostanza stupefacente. L’eroina venne scoperta al porto grazia ad una radiografia.
