Secondo Gioacchino Pennino, appartente alla cosca di Brancaccio e pentito dal 1994, la mafia si può battere, facendo leva sull’anello debole dell’orgazizzazione: il popolo di Cosa nostra in cella.
località: Palermo
Tre ergastoli per l’omicidio Di Matteo.
Tre ergastoli per l'omicidio Di Matteo.
La Corte d’assise di Palermo ha inflitto tre ergastoli e una condanna a 14 anni a quattro esponenti delle famiglie mafiose di Caltanissetta e Agrigento, accusati di essere i carcerieri del piccolo Di Matteo.
Vernengo ‘recupera’ i suoi beni.
Vernengo 'recupera' i suoi beni.
Saranno restituiti al padrino la fabbrica di ghiaccio e un appartamento. Secondo i giudici non sono frutto di attività illecite.
Giuffrè: ‘Geraci era un ostacolo, per questo decisero di ucciderlo’.
Giuffrè: 'Geraci era un ostacolo, per questo decisero di ucciderlo'.
Le dichiarazioni dell’ex boss di Caccamo, oggi collaboratore di giustizia, non sono state sufficienti, in assenza di riscontri, per portare a giudizio i mandanti dell’omicdio Geraci.
Talpe, spuntano nuovi rapporti. ‘Cuffaro socio di Campanella’.
Talpe, spuntano nuovi rapporti. 'Cuffaro socio di Campanella'.
Una talpa bene informata, nella primavera del 2003, avrebbe consentito al governatore Cuffaro di mettere in guardia il vecchio amico Francesco Campanella sulle indagini della procura sul clan di Villabate. E’ quanto emerge da informative segretissime dei carabinieri presentate al processo Miceli.
Droga nella Palermo-bene, chieste pene per 120 anni.
Droga nella Palermo-bene, chieste pene per 120 anni.
Pesanti condanne sono state chieste dalla Procura in due procedimenti paralleli per traffico di droga. Per quanto concerne i trafficanti che importavano coca dall’Olanda, le richieste di pena rigurdano cinque calabresi in contatto con gli uomini di Brancaccio.
‘I volantini di Cuffaro erano dentro la masseria’.
'I volantini di Cuffaro erano dentro la masseria'.
Era esatta la versione fornita del giornalistta Massaro sul ritrovamento dei volantini di Cuffaro e Bartolo Pellegrino nel covo di Provenzano. A confermarlo un filmato della Scientifica.
Il covo di Riina, i giudici: nè ragion di Stato, nè trattativa.
Il covo di Riina, i giudici: nè ragion di Stato, nè trattativa.
In 116 pagine spiegata l’assoluzione di Mario Mori e Sergio De Caprio, alias ‘Ultimo’. Totò Riina non fu consegnato dai suoi stessi compari, in cambio della possibilità di ‘ripulire ‘ il covo. Ma per i magistrati resta ugualmente misteriosa la mancata perquisizione alla villa.
Intercettazioni, Riolo si è contraddetto. I giudici chiedono la trascrizione integrale.
Intercettazioni, Riolo si è contraddetto. I giudici chiedono la trascrizione integrale.
In particolare si tratta delle intercettazioni del 15 giugno del 2001, quando il boss Guttadauro trovò una delle microspie piazzate dal Ros dei carabinieri. La trascrizione è stata chiesta dai Pm Di Matteo e Paci.
Caso ‘talpe’ il digente Ps ritratta tutto.
Caso 'talpe' il digente Ps ritratta tutto.
Giacomo Venezia, ex dirigente ps della sezione anticrimine, raggiunto da un avviso di garanzia nell’ambito dell’inchiesta ‘talpe in procura’, interrogato dal pm Di Matteo, ha dichiarato di non aver mai saputo che Michele Aiello fosse sotto indagine.
