Si apprendono particolari sulla guerra di potere scatenatasi nell’Agrigentino all’inizio del secolo. Provenzano aveva scelto e fatto ‘eleggere’ Giuseppe Falsone capo provinciale di Cosa nostra, mentre Giuffrè ed una parte delle famiglie aveva scelto Di Gati, tenedo ‘Binu’ all’oscuro di tutto.
località: Palermo
Colpo ai clan di Agrigento, in carcere anche Gueli.
Colpo ai clan di Agrigento, in carcere anche Gueli.
Gli affari illeciti dei boss si intreciano ancora una volta con la politica. Dieci ordini di custodia cautelare hanno sgominato le famiglie mafiose agrigentine. Tra gli arrestati il sindaco diessino di Campobello di Licata Calogero Gueli, accusato di concorso esterno.
Mafia, assolto l’imprenditore Antonino Baratta.
Mafia, assolto l'imprenditore Antonino Baratta.
Antonino baratta, 58 anni, imprenditore, è stato assolto con formula piena dall’accusa di aver intessuto rapporti con Cosa nostra. Contro di luile dichiarazioni di Antonino Giuffrè.
Le mani del boss sul centro storico.
Le mani del boss sul centro storico.
Il boss Bonura possedeva le planimetrie della città con le nuove speculazioni. Al via gli interrogatori degli arrestati del blitz. In 14 scelgono il silenzio. Si presenta alla polizia per difendersi il titolare di marina Villa Igiea
Mercadante indagato per mafia. ‘Deputato con i voti dei padrini.
Mercadante indagato per mafia. 'Deputato con i voti dei padrini.
Il parlamentarre di Forza Italia Giovanni Mercadante, appena rieletto, è stato travolto dal maxiblitz. Le intercettazioni fanno emergere i buoni rapporti con Rotolo e Bonura. L’uomo politico non è nuovo a queste accuse. Il primo a parlarne fu Angelo Siino.
Una frase incastra il governatore.
Una frase incastra il governatore.
Il perito Roberto Genovese ha confermato, durante l’udienza del processo Miceli, l’esistenza di una registrazione che proverebbe che Cuffaro avverti’ Guttadauro della presenza di cimici.
Numeri e volti, ecco i pizzini svelati.
Numeri e volti, ecco i pizzini svelati.
Il pool antimafia di Giuseppe Pignatone, sei mesi fa, aveva già trovato la chiave che decriptava i pizzini di Provenzano. Il ‘164’ era il medico Cinà, il ’25’ Antonino Rotolo, il ’30 e 31′ Salvatore e Sandro Lo Piccolo.
Dagli Usa tornano gli ‘scappati’ e adesso tremano i Corleonesi.
Dagli Usa tornano gli 'scappati' e adesso tremano i Corleonesi.
A Palermo in queste ultime settimane erano tornati gli eredi degli Inzerillo per vendicare i numerosi morti della guerra di mafia tra il 1981 e il 1983. Nel capoluogo siciliano si respirava aria di faida. Ma grazie all’intervento delle forze dell’ordine, il tutto è stato sventato.
Cuffaro in aula: ‘Mai prese tangenti’.
Cuffaro in aula: 'Mai prese tangenti'.
Secondo round per Totò Cuffaro al processo ‘Talpe in Procura’. Il governatore ascoltato dai magistrati (la difesa ha rinunciato ad interrogarlo) è passato dai ‘non ricordo’ ai ‘se l’avessi saputo’.
Decapitato il nuovo gotha della mafia.
Decapitato il nuovo gotha della mafia.
Maxi blitz delle forze dell’ordine contro le ‘famiglie’ di Palermo città. Quarantacinque gli arresti. A capo c’era una triade formata da Antonino Rotolo, capo mafia agli arresti dominciliari per motivi di salute, il medico Antonino Cinà e il costruttore Francesco Bonura.
