Sindacati ed associazioni chiedono il commissariamento della cooperativa Unione degli agricoltori, fondata nel 1906 dal sindaco socialista di Corleone, Bernardino Verro, ucciso dalla mafia nove anni più tardi. Attualmente a capo della storica impresa vi era Bernardo Riina, ‘postino’ di Provenzano.
località: Palermo
Ritrovati 27 panetti di cocaina accanto a un cassonetto.
Ritrovati 27 panetti di cocaina accanto a un cassonetto.
E’ stata una scoperta fortuita quella da parte degli agenti del Commissariato di Brancaccio. Sulla piazza, i 27 panetti avrebbero fruttato qualcosa come 600mila euro.
Provenzano preparava un summit.
Provenzano preparava un summit.
Dopo la cattura del boss, continuano le indagini sui pizzini. Gli investigatori avrebbero identificato il luogo dove era previsto un vertice con cinque o sei capicosca. Poi avrebbe cambiato nascondiglio. Il suo trasferimento previsto in auto.
Droga. ‘Coca nei locali notturni’: preso.
Droga. 'Coca nei locali notturni': preso.
Pietro Ippolito, 38 anni, è stato arrestato con l’accusa di spaccio di droga. Gli investigatori sarebbero arrivati all’uomo tenendo d’occhio una serie di personaggi che frequentano discoteche e locali alla moda.
‘Cosa nostra è in perfetta salute’.
'Cosa nostra è in perfetta salute'.
Calogero Lo Bue ammette di aver consegnato cinque pacchi a Provenzano. Intanto, continuano i rilevamenti nel covo e, in particolare, l’esame dei pizzini. Emerge la nuova mappa dei clan.
Cuffaro: i volantini nel covo? Un falso.
Cuffaro: i volantini nel covo? Un falso.
Il presidente della regione ha presentato una querela sui fac-simile trovati nel covo di Bernardo Provenzano. Solidarietà dalla CdL. Il cronista del Giornale di Sicilia spiega che i foglietti erano già li’.
I fiduciari del boss, a ognuno un ruolo.
I fiduciari del boss, a ognuno un ruolo.
Decifrando i messaggi gli investigatori sostengono che tutti i fiancheggiatori protetti da un numero avevano compiti precisi: il 4 si occupava di appuntamenti, il 31 di raccomandazioni.
Caccia alle coperture politiche del boss.
Caccia alle coperture politiche del boss.
Nei ‘pizzini’ ritrovati nel covo di Bernardo Provenzano spuntano nomi nuovi. Ma non bisogna dimenticare i vecchi fiancheggiatori del super boss: dall’imprenditore diessino Castello al presidente del consiglio comunale di Villabate, ora pentito, Francesco Campanella.
‘Farò intervenire il nostro amico’.
'Farò intervenire il nostro amico'.
Sono un centinaio i ‘pizzini’ sequestrati a Bernardo Provenzano e diversi gli argomenti trattati: si và dallo scambio di affettuosità con la famiglia agli affari con gli altri uomini d’onore.
Provenzano in carcere a Terni nei pizzini i nomi di insospettabili.
Provenzano in carcere a Terni nei pizzini i nomi di insospettabili.
Mentre Provenzano veniva trasferito nel super carcere di Terni, le forze dell’ordine hanno arrestato tre fiancheggiatori del boss. Si tratta di Bernardo Riina, pastore e solo omonimo del più famoso Totò e i fratelli Calogero e Giuseppe Lo Bue (quest’ultimo sposato con una nipote di Provenzano).
