Sperone, blitz notturno in una casa. I poliziotti trovano 26 chili di hascisc.

Sperone, blitz notturno in una casa. I poliziotti trovano 26 chili di hascisc.

La droga era nascosta nella colonna di scarico del bagno che i poliziotti hanno fatto a pezzi con un piccone. In manette sono finiti padre e figlio che, secondo gli inquirenti, sarebbero grossisti. Sequestrati anche 18.000 euro. In altro blitz denunciati tre ragazzi e trovati altri 20.000 euro.

Sperone, blitz notturno in una casa. I poliziotti trovano 26 chili di hascisc.

Sperone, blitz notturno in una casa. I poliziotti trovano 26 chili di hascisc.

La droga era nascosta nella colonna di scarico del bagno che i poliziotti hanno fatto a pezzi con un piccone. In manette sono finiti padre e figlio che, secondo gli inquirenti, sarebbero grossisti. Sequestrati anche 18.000 euro. In altro blitz denunciati tre ragazzi e trovati altri 20.000 euro.

Sperone, blitz notturno in una casa. I poliziotti trovano 26 chili di hascisc.

Sperone, blitz notturno in una casa. I poliziotti trovano 26 chili di hascisc.

La droga era nascosta nella colonna di scarico del bagno che i poliziotti hanno fatto a pezzi con un piccone. In manette sono finiti padre e figlio che, secondo gli inquirenti, sarebbero grossisti. Sequestrati anche 18.000 euro. In altro blitz denunciati tre ragazzi e trovati altri 20.000 euro.

Torna in azione il racket delle estorsioni. Borgo Vecchio, attentati in due agenzie.

Torna in azione il racket delle estorsioni. Borgo Vecchio, attentati in due agenzie.

Danneggiate col fuoco le saracinesche di un autoscuola e di un ufficio specializzato in nautica. E’ evidente la mano del racket ma i proppritari negano di aver ricevuto minacce. Intanto, sconfortante statistica al telefono antipizzo organizzato dalla Confcommercio: in quattro mesi di attività nessuna telefonata.

Giuffrè toglie il velo su un altro delitto. ‘Diedi io il permesso di uccidere Gaeta’.

Giuffrè toglie il velo su un altro delitto. 'Diedi io il permesso di uccidere Gaeta'.

Nuove rivelazioni del collaborante ai magistrati della Dda. Il boss di Termini, dopo la scarcerazione, voleva ‘rientrare’. Giuffrè spiega che, dopo quel delitto, sorsero dei problemi tra lui e la persona che gli aveva chiesto il permesso per uccidere Giuseppe Gaeta.