Arrestate sette persone con l’accusa di riclaggio. Tra questi Antonio Orlando, 48 anni, già al centro di altre inchieste. Avrebbe investito in banche e immobili capitali sospetti. Forse l’ombra del clan della Noce dietro gli investimenti. Nel patrimonio finito sotto sequestro anche polizze assicurative e pezzi di antiquariato.
località: Palermo
Nell’auto 7 chili di eroina. E scattano tre arresti.
Nell'auto 7 chili di eroina. E scattano tre arresti.
Droga dall’Europa dell’Est per rifornire il mercato palermitano. La ‘roba’, tre miliardi il valore, era nascosta nell’auto di un pregiudicato napoletano. Tre i fermati, tra cui un giovane della Guadagna.
Cade in Cassazione l’accusa di mafia. Libero l’imprenditore Ignazio Potestio.
Cade in Cassazione l'accusa di mafia. Libero l'imprenditore Ignazio Potestio.
Cade l’accusa di concorso in associazione mafiosa per i fratelli Potestio, coinvolti nell’inchiesta sulle coop. rosse. Per Ignazio Potestio si aprono le porte del carcere, per il fratello Stefano, invece, rimane in piedi solo l’accusa di turbativa d’asta.
‘Fallimento pilotato’. In carcere tre cugini del boss Provenzano.
'Fallimento pilotato'. In carcere tre cugini del boss Provenzano.
Finiscono in manette i fratelli Gariffo e un cugino omonimo, corleonesi, e il commercialista Saverio Sagona. L’accusa è quella di aver causato la bancarotta di una società per favorire il superlatitante Bernardo Provenzano.
Le scommesse di Sucato.
Le scommesse di Sucato.
I soldi li portavano in grossi sacchi neri e li volevano raddoppiati dal ‘mago’ di Villabate. Nell’estate del ’90 scoppia la febbre del gioco, ideato proprio da Giovanni Sucato. Anche la mafia investe, poi iniziarono i delitti e le vendette.
Maxisequestro da 900 miliardi.
Maxisequestro da 900 miliardi.
L’ingente patrimonio apparteneva a Giovanni Costa, arrestato assieme all’ex moglie Giuseppa Pandolfo pochi giorni fa con l’accusa di riciclaggio. Per la Procura, i beni erano stati acquistati prima investendo il denaro della truffa del ‘mago’ di Villabate e poi riciclando i miliardi di Cosa nostra.
Riciclaggio. Tre arresti. ‘Ripulivano i miliardi del boss Spadaro’.
Riciclaggio. Tre arresti. 'Ripulivano i miliardi del boss Spadaro'.
Finiscono in manette i fratelli Tarantino, commercianti di vestiti con negozi in centro. Pasquale Di Filippo, collaboratore di giustizia, racconta: ‘la cosca gli affidava 300 milioni al mese. Cosi’ compravano capi di abbigliamento nel nord Italia. Alla fine i soldi venivano investiti in attività lecite’.
Mafia, i fratelli uccisi e sciolti nell’acido: l’accusa chiede dieci condanne a vita.
Mafia, i fratelli uccisi e sciolti nell'acido: l'accusa chiede dieci condanne a vita.
Secondo la ricostruzione della Procura, gli imprenditori Giuseppe e Salvatore Sceusa avrebbero pagato con la morte la volontà di farsi strada nel settore degli appalti pubblici, senza chiedere ‘l’autorizzazione’ a Cosa nostra.
Il volto pulito degli affari segreti di ‘Binnu’.
Il volto pulito degli affari segreti di 'Binnu'.
Per gli inquirenti, Pippo Palazzolo, l’uomo arrestato a San Cataldo, conoscerebbe meglio di chiunque altro Bernardo Provenzano. I magistrati sono convinti che, l’uomo dalla fedina penale pulita, custodisca i segreti del superlatitante.
In cella a Palermo altri quattro imprenditori.
In cella a Palermo altri quattro imprenditori.
Continuano gli arresti sugli appalti Anas. A finire in manette è l’imprenditore Santo Schimmenti, 53 anni, accusato di concorso in associazione mafiosa. Gli altri tre arrestati, tutti costruttori, rispondono di associazione a delinquere e turbativa d’asta.
