Lo Re e Sciortino, i due boss della provincia di Messina, legati ai clan palermitani, sono statti condannati a quattro anni (invece dei dieci e dodici richiesti dal pm) per le estoorsioni ai cantieri della autostrada Messina Palermo.
località: Palermo
Pizzo a Brancaccio, sei condannati: undici anni a un boss, assolto il figlio.
Pizzo a Brancaccio, sei condannati: undici anni a un boss, assolto il figlio.
Sei condanne per un gruppo di estortori della zona di Brancaccio. Tra i condannati il boss di Romagnolo Pietro Tagliavia e Gaspare Spatuzza, rispettivamente a undici e dieci anni.
Estorsioni sulla ‘Palermo – Messina’: chiesti dodici anni per due imputati.
Estorsioni sulla 'Palermo - Messina': chiesti dodici anni per due imputati.
Giuseppe Lo Re e Santo Sciortino, considerati boss mafiosi del Messinese in collegamento con le cosche palermitane, sono statti giudicati col rito abbreviato dal Tribunale di Palermo per l’estorsione consumate ai danni dei Cantieri della ‘Palermo- Messina’. Il pm per i due imputati ha chiesto dodici anni di carcere.
La mafia si riorganizza con i cinque supercapi.
La mafia si riorganizza con i cinque supercapi.
La mafia ha istituito una nuova forma di governo: il direttorio, formato da 5 uomini, tra cui Bernardo Provenzano, che ha preso il posto della cupola. E’quanto emerge dalle indagini dopo la cattura del medico Cinà, rappresentante di spicco della cosca di San Lorenzo.
‘Scrisse il papello’. Il medico di Riina in manette per mafia.
'Scrisse il papello'. Il medico di Riina in manette per mafia.
Antonio Cinà è accusato di avere messo nero su bianco le richieste di Cosa nostra allo Stat, ma anche di aver avuto un ruolo nella nuova Cupola: un direttorio di cinque uomini presieduto da Provenzano.
Abbreviato. Giudici divisi, decisioni opposte.
Abbreviato. Giudici divisi, decisioni opposte.
Di mattina una Corte d’Assise dice si al rito che, in caso di condanna, consente di evitare l’ergastolo. Di pomeriggio, invece, un altro collegio manda gli atti alla Consulta: ‘Illogico accorciare i processi che sono già quasi tutti finiti’. E gli stessi imputati ricevono cosi’ risposte diverse.
Blitz antidroga a Falsomiele e al Capo. Otto in cella: sei sono del Trapanese.
Blitz antidroga a Falsomiele e al Capo. Otto in cella: sei sono del Trapanese.
Palermo si conferma capitale dello smercio di droga. Due le operazioni dei carabinieri che arrestano otto persone, sei sono del Trapanese. Tra i vicoli del mercato, invece, in manette suocera e genero che avrebbero fatto affari con l’eroina.
Andreotti, anche la procura generale si appella contro l’assoluzione.
Andreotti, anche la procura generale si appella contro l'assoluzione.
Salgono a due gli appelli contro Giulio Andreotti. Infatti, dopo quello dei pubblici ministeri, anche la prcoura generale ha chiesto l’annullamento della sentenza. I motivi: il tribunale ha valutato le accuse separatamente e non globalmente, neutralizzando la portata di ogni fatto.
Muore a Palermo Vittorio Mangano. ‘Fu il capomafia di Porta Nuova’.
Muore a Palermo Vittorio Mangano. 'Fu il capomafia di Porta Nuova'.
Per i più era l’ex stalliere di Berlusconi, per i palermitani, e soprattutto per gli inquirenti, era il potente boss del mandamento di Porta Nuova. Vittorio Mangano, che si trovava agli arresti domiciliari per una grave malattia, è deceduto portando con se molti segreti di Cosa nostra.
Mafia, in un processo per omicidio arriva il primo ‘no’ al rito abbreviato.
Mafia, in un processo per omicidio arriva il primo 'no' al rito abbreviato.
Dopo tanti si arriva il primo no al rito abbreviato per chi ha ucciso in contesti mafiosi. A chiederlo erano stati due collaboratori di giustizia. In attesa dell’approvazione del disegno di legge varato dal governo, a Palermo il gup Tricoli ha interpretato le regole esistenti.
