Al processo contro Calogero Mannino, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa, ha deposto il direttore del quotidiano ‘La Stampa’, Marcello Sorgi. Il giornalista ha riferito che il giudice Falcone sarebbe stato disilluso dalla gestione del pentito Spatola, che aveva accusato Mannino di collusione con la mafia. Inoltre Falcone era convinto che l’ex ministro democristiano […]
località: Palermo
Parisi: ‘Non ho favorito Potestio. Bloccai pure un suo progetto’.
Parisi: 'Non ho favorito Potestio. Bloccai pure un suo progetto'.
L’ex depuato regionale del Pci Gianni Parisi, indagato nell’inchieste sulle coop rosse, replica alle accuse. Il politico dichiara di aver combattuto la mafia e il sistema spartitorio degli appalti, nonchè di aver lottato per impedire un insediamento industriale a Collesano dei fratelli Potestio, definiti dalla Procura di Palermo come mafio-imprenditori.
Gruppo di fuoco fermato prima degli omicidi.
Gruppo di fuoco fermato prima degli omicidi.
Arrestati cinque membri di un clan rivale di quello del latitante Spera. Secondo gli investigatori, il gruppo di fuoco stava per commettere un fatto di sangue sulle strade della provincia palermitana. A capo della cosca c’era Rosario Casella, 35 anni, accusato anche dell’omicidio dell’imprenditore Chinnici, ucciso un anno fa a Palermo.
Il figlio del boss gettato in mare.
Il figlio del boss gettato in mare.
Il figlio del boss doveva diventare uno dei tanti morti di lupara bianca, ma qualcosa non ha funzionato. Incaprettato e gettato in mare, Giuseppe Di Maggio è ‘ricomparso’ a galla. Un delitto importante questo, che non farà saltare gli antichi equilibri perchè a comandare c’è sempre l’indisturbato Bernardo Provenzano.
Mafia e politica in Sicilia indagate le coop ‘bianche’.
Mafia e politica in Sicilia indagate le coop 'bianche'.
Dopo lo scandalo sugli appalti gestiti dalla mafia che ha investito le coop ‘rosse’, la Procura di Palermo ha avviato nuovi accertamenti su altri appalti truccati, nei quali sarebbero coinvolti imprenditori e cooperative ‘bianche’.
Giannopolo. ‘Siino? Mai incontrato’.
Giannopolo. 'Siino? Mai incontrato'.
L’accusa sostiene che Domenicolo Giannopolo incontrò Angelo Siino per pilotare l’aggiudicazione dell’appalto di una strada ad un imprenditore amico. Il parlamentare, invece, dice di non aver mai incontrato l’attuale collaboratore. Infine, l’imprenditore Stefano Potestio dichiara di non aver vinto appalti a Caltavuturo.
Appalti. ‘E Lima favori’ la coop rossa’.
Appalti. 'E Lima favori' la coop rossa'.
Dentro l’ultima inchiesta di Palermo su mafia e appalti si intravvede uno spaccato inquietante. Malcostume, boss, imprenditori, tangenti, politica e dulcis in fundo una donna fatale, una burocrate misteriosa che avrebbe truccato gli atti per danneggiare un’impresa e sulla quale la Procura sta indagando.
‘Cosi’ i soldi andavano al Pci-Pds.
'Cosi' i soldi andavano al Pci-Pds.
Angelo Siino, collaboratore di giustizia, riempie pagine e pagine di verbali sugli affari sporchi all’ombra del più grande partito della sinistra. Parole pesanti dalle quali viene fuori un quadro a tinte fosche sull’ex parlamentare comunista Gianni Parisi.
Delitti di mafia, chiesti 13 ergastoli e ottanta condanne a trent’anni.
Delitti di mafia, chiesti 13 ergastoli e ottanta condanne a trent'anni.
Sono arrivate le richieste dei pm al processo denominato ‘Tempesta’. Centoventi gli imputati per una vicenda che ha al centro oltre 60 omicidi, fra cui quello del capitano D’Aleo. Sott’accusa i boss della cupola.
La difesa. ‘Noi patti con i boss? Mai’.
La difesa. 'Noi patti con i boss? Mai'.
Pronta la difesa dei diessini indagati in seguito all’inchiesta di Palermo. Domenico Giannopolo afferma di avere sempre denunciato il rischio di infiltrazioni negli appalti, mentre Parisi non crede ad un Potestio nella veste di criminale
