Tante volte i carabinieri erano stati sul punto di acciuffarlo. Stavolta, Antonio Pipitone, ricercato dal 1992, si è presentato direttamente al carcere di Pagliarelli. Per Buscetta e Contorno faceva parte della cosca di Villagrazia dedita al traffico di droga.
località: Palermo
Speravo fosse tutto finito.
Speravo fosse tutto finito.
‘Affronterò un altro noioso dibattimento, spero mi bastino soldi e salute’. Questo il commento dei Giulio Andreotti al ricorso presentato dai pm di Palermo. L’avvocato Sbacchi: ‘La sentenza ha già distrutto con rigore logico i capisaldi dell’accusa’.
Mafia, Musotto assolto: il pg ricorre in Cassazione.
Mafia, Musotto assolto: il pg ricorre in Cassazione.
Francesco Musotto resta imputato di concorso esterno in associazione mafiosa. Il pg Annamaria Leone, infatti, ha presentato ricorso contro la sentenza di assoluzione del presidente della Provincia
Preso per estorsione. ‘Faceva credere di essere mafioso’.
Preso per estorsione. 'Faceva credere di essere mafioso'.
Secondo la polizia Armando Giuliano si presentava come ‘il signor La Barbera’ e imponeva il pizzo ai commercianti del centro. L’ex autotrasportatore non ha nulla a che fare con Cosa nostra. Un negoziante ha finto di aderire alla sua richiesta.
Grasso: le discariche in mano alla mafia.
Grasso: le discariche in mano alla mafia.
Il procuratore di Palermo Grasso ha aperto un fronte d’indagine contro il nuovo business delle cosche. La quasi totalità della gestione delle discariche in Sicilia, infatti, è in mano alla mafia e il controllo pubblico è praticamente assente.
Il procuratore Grasso lancia l’allarme: ‘I boss cercano nuovi rifugi all’estero’.
Il procuratore Grasso lancia l'allarme: 'I boss cercano nuovi rifugi all'estero'.
Intercettazioni e indagini rivelano che i mafiosi sono a caccia di paesi dove stabilirsi per delinquere. Il Procuratore Grasso sostiene che ‘la cosa è preoccupante e rischia di vanificare il lavoro fin qui svolto. Serve la collaborazione di tutti i paesi comunitari e i boss vanno fermati colpendo i patrimoni’.
Colpo al racket: nove arresti.
Colpo al racket: nove arresti.
A ventiquattr’ore dalla cattura di Cosimo Bruno, considerato il nuovo capo di Porta Nuova, nelle rete dei carabinieri finiscono altri 9 presunti affiliati a Cosa Nostra, coloro che punivano chi, nel mercato di Ballarò, si ribellava al pizzo. Decisive le denunce di due commercianti taglieggiati.
Intercettazioni rivelano: ‘Provenzano ora è calvo’.
Intercettazioni rivelano: 'Provenzano ora è calvo'.
Nuovi elementi sul superlatitante di Cosa nostra Bernardo Provenzano. In seguito ad una registrazione, infatti, presunti affiliati a Cosa nostra parlano dell’identikit del mafioso che sarebbe calvo.
Pizzo al mercato ittico. Dieci anni a un imprenditore.
Pizzo al mercato ittico. Dieci anni a un imprenditore.
Bartolomeo D’Angelo, imprenditore del pesce, era finito in carcere perchè indicato come mafioso e come collettore del pizzo imposto dal racket alle aziende del mercato ittico. L’uomo, grazie al rito abbreviato, ha evitato una condanna più severa. Inflitti 10 anni.
I negozi di San Lorenzo nella morsa del racket. Chiesto il processo per cinquanta imputati.
I negozi di San Lorenzo nella morsa del racket. Chiesto il processo per cinquanta imputati.
A meno di un anno dagli arresti l’operazione ‘San Lorenzo 2’ arriva davanti al gup. Cinquanta gli imputati con l’accusa di associazione mafiosa ed estorsione. Scoperti legami con le cosche messinesi.
