Un commerciante, dopo aver denunciato il suo usuraio, da 36 giorni vive in una caserma insieme alla sua famiglia. Dalle istituzioni ha ricevuto solo promesse ma nessun aiuto concreto. L’uomo si era rivolto ad uno strozzino per pagare i debiti.
località: Palermo
‘E’ prestanome di un capomafia’. Il suo negozio sotto sequestro.
'E' prestanome di un capomafia'. Il suo negozio sotto sequestro.
Finisce sotto sequestro per mafia il ‘New-shop’ di via Villareale a Palermo. Vincenzo Savoca, marito della titolare, viene ritenuto dagli inquirenti un prestanome di Pino Savoca, vecchio capomafia di Brancaccio che da anni si trova in carcere.
Mafia, assolto l’ex Dc Giammarinaro: ‘Non era legato ai clan Trapanesi’.
Mafia, assolto l'ex Dc Giammarinaro: 'Non era legato ai clan Trapanesi'.
Sentenza del Tribunale di Palermo che assolve con formula piena Giuseppe Giammarinaro, ex deputato regionale di Salemi, processato per concorso esterno in associazione mafiosa. Il politico non era legato ai clan mafiosi
Racket al Borgo Vecchio, 12 condanne. Pene anche per quattro commercianti.
Racket al Borgo Vecchio, 12 condanne. Pene anche per quattro commercianti.
Verdetto con il rito abbreviato per il racket al Borgo Vecchio. Otto gli assolti, fra cui due accusati di estorsioni. Le condanne più pesanti riguardano Antonino Genova, undici anni e quattro mesi, Salvatore Gambino, dieci anni ed il fratello di quest’ultimo, Giuseppe, nove anni e quattro mesi.
Lotta fra clan. Tre ergastoli per due omicidi.
Lotta fra clan. Tre ergastoli per due omicidi.
Si chiude il processo per gli omicidi di Salvatore Lo Presti e Nenè Geraci. Tre ergastoli, tre condanne a 25 anni, condanne minori per quattro collaboratori di giustizia che colpiscono le cosche di Partinico e di Palermo centro, alleate per agevolare la scalata di Vito Vitale, uno dei condannati all’ergastolo, al potere mafioso in città.
Scoperto a Bagheria un nascondiglio del boss Messina Denaro.
Scoperto a Bagheria un nascondiglio del boss Messina Denaro.
Gli agenti della mobile di Palermo hanno arrestato Maria Mesi, convivente del boss Matteo Messina Denaro, in un nascondiglio nel territorio di Bagheria, regno incontrastato del capo dei capi di Cosa nostra Bernardo Provenzano. Arrestata anche la coppia che aveva locato la villetta.
Mafia, il pm chiede 10 anni per Scalone. ‘E il Msi si lasciò infiltrare dai clan’.
Mafia, il pm chiede 10 anni per Scalone. 'E il Msi si lasciò infiltrare dai clan'.
La requisitoria del pm Gozzo si conclude con un duro atto d’accusa nei confronti del Msi, permeabile alle infiltrazioni mafiose, e con la richiesta di una condanna a 10 anni per il suo ex senatore Filiberto Scalone che avrebbe ricevuto sostegni elettorali da parte delle cosche.
Restituito oltre un miliardo ai parenti di Angelo Siino.
Restituito oltre un miliardo ai parenti di Angelo Siino.
Titoli e denaro contante torneranno ai congiunti dell’ex boss di Cosa nostra, Angelo Siino. Accolto, infatti, un ricorso dei suoi legali e cosi’ i giudici sentenziano che la provenienza di quei beni è lecita.
Sette anni a Lo Sicco. ‘E’ mafioso ma non riciclava’.
Sette anni a Lo Sicco. 'E' mafioso ma non riciclava'.
L’imprenditore Pietro Lo Sicco condannato a sette anni per aver fatto parte dei clan. Cade l’accusa di avere ripulito i soldi, ma i giudici gli confiscano beni per 100 miliardi.
Diciassette anni fa l’agguato a D’Aleo, ucciso perchè indagava sul clan Brusca.
Diciassette anni fa l'agguato a D'Aleo, ucciso perchè indagava sul clan Brusca.
Il capitano dei carabinieri Mario D’Aleo fu sorpreso da un commando mafioso. Insieme a lui caddero altri due militari Pietro Morici e Giuseppe Bommarito, ma ancora oggi non c’è una sentenza che indichi gli esecutori della strage. Già condannati in Corte d’Assise , invece, i mandanti del triplice delitto.
