Secondo i giudici della Corte che hanno assolto Giulio Andreotti, il senatore avrebbe mentito sui rapporti con i cugini Salvo. Nelle motivazioni della sentenza risulta che l’uomo politico usava l’automobile blindata degli esattori e che mandò un vassoio d’argento per il matrimonio della figlia di Nino Salvo.
località: Palermo
‘Poco attendibili. Si sbriciola il pilone dei collaboratori’.
'Poco attendibili. Si sbriciola il pilone dei collaboratori'.
Non escono bene i pentiti dalla sentenza che ha assolto Giulio Andreotti. Infatti, secondo i giudici della Corte, Buscetta si sarebbe contraddetto palesemente, Marino Mannoia legge troppo i giornali e Di Maggio viene dipinto come un habituè della bugia. Bocciati anche i fratelli Brusca che si sarebbero smentiti a vicenda.
Andreotti, prove confuse. Ecco perchè è stato assolto.
Andreotti, prove confuse. Ecco perchè è stato assolto.
Arrivano le motivazioni della sentenza di assoluzione per Giulio Andreotti. Nelle oltre 4000 mila pagine i giudiìci spiegano che il senatore ha mentito per difendersi, soprattutto sui rapporti con i fratelli Salvo. Ma, secondo la Corte, le accuse mosse al senatore a vita erano spesso contraddittorie o inesistenti.
‘Carnevale, giudice disponibile’. In aula la requisitoria dei pm
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E’ iniziata la requisitoria dei pm al processo Carnevale. Le accuse al magistrato arrivano non soltanto dagli ambienti di Cosa nostra ma anche dai colleghi della Cassazione.
Altra accusa di mafia per Alfano
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Altro provvedimento di custodia cautelare nei confronti di Michelangelo Alfano, già in regime di 41 bis. La notifica arriva nell’ambito dell’inchiesta della Dda etnea sfociata nell’arresto del giudice Lembo.
Sequestrato un centro commerciale. Il titolare già in carcere per mafia.
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I guai giudiziari per Gioacchino Dragna non sono finiti. Dopo l’arresto per mafia della scorsa estate, per il commerciante è arrivato un nuovo sequestro di beni. Nel mirino un centro shopping in viale Regione Siciliana.
‘Sono i capi del clan dell’Uditore’. Palermo, quattro imprenditori in cella.
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Clamorosi arresti fatti dalla squadra mobile di Palermo. In carcere sono finiti i costruttori Sansone e Giovanni Chiovaro, ritenuti vicini al superboss Provenzano.
‘Gli appalti truccati, i politici da pagare..’. Segreti e progetti svelati dalle microspie.
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Politica, appalti, gerarchie mafiose. E’ quanto emerge dal fiume di intercettazioni svolte dalla squadra mobile nell’auto di Gaetano Sansone, uno degli arrestati, ritenuto consigliere di Cosa nostra.
Memi Salvo: accuse più gravi. I pm: fa parte di Cosa nostra.
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L’avvocato Memi Salvo non è più considerato un concorrente esterno di Cosa nostra, ma un personaggio che avrebbe contribuito dall’interno a rafforzare l’organizzazione. A sostenerlo sono i pm De Lucia e Prestipino che ieri hanno depositato gli atti dell’inchiesta. A metterlo nei guai le intercettazioni fatte in carcere ai fratelli Graviano.
La Cassazione riporta in cella un estorsore del Borgo.
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La Procura di Palermo ha vinto il braccio di ferro con la difesa di Umberto Morgante, presunto estorsore del Borgo vecchio. Infatti, quest’ultimo, dopo essere stato scarcerato dal Tribunale del Riesame, è stato riarrestato su ordine della Cassazione.
