Gioacchino Basile non è un mitomane. Accertati, infatti, i condizionamenti di Cosa Nostra dentro lo stabilimento della Fincantieri. Una situazione che la stessa azienda avrebbe favorito con gravi disattenzioni.
località: Palermo
‘Mafioso per tradizione di famiglia’.
'Mafioso per tradizione di famiglia'.
Davanti alla Corte d’Assise d’Appello Enzo Brusca spiega le vicende che lo hanno portato ad aderire a Cosa Nostra. Il pentito apparteneva ad una mentalità mafiosa e non poteva fare altrimenti.
Il mistero della moglie di Bagarella. Collaboratore parla del corpo sparito
Il mistero della moglie di Bagarella. Collaboratore parla del corpo sparito
Il collaboratore di giustizia Giusto Di Natale racconta la sua verità sull’odissea del corpo di Vincenzina Marchese, moglie di Leoluca Bagarella. ‘Il cadavere della Marchese fu dissotterato e messo su un camion dentro un fusto. Poi mi dissero di comptare della benzina…’.
‘Lo costrinsero a cedere una società’. Condanna per capimafia e costruttori
'Lo costrinsero a cedere una società'. Condanna per capimafia e costruttori
Condanne per Francesco e Nino Madonia, Vincenzo Galatolo e i costruttori Graziano. I giudici hanno riconosciuto che gli imputati costrinsero l’imprenditore Gaetano Nobile a cedere la propria quota minoritaria di una società edile.
Mafia, finiscono sotto sequestro altri tre negozi e una società.
Mafia, finiscono sotto sequestro altri tre negozi e una società.
Si allunga l’elenco dei beni che sarebbero riconducibili al boss Giovanni Lo Verde. Nel mirino un’azienda di carni e tre boutiques. I locali non chiuderanno i battenti, il giudice ha già nominato un amministratore
‘Vi racconto i segreti del mio clan’. A Palermo un nuovo collaboratore
'Vi racconto i segreti del mio clan'. A Palermo un nuovo collaboratore
Luigi Lo Iacono, 45 anni, decide di saltare il fosso. Arrestato per l’omicidio di Domenico Campora ha ammesso di aver fatto fuoco ed accusato di essere affiliato alla cosca di Porta Nuova ha tirato in ballo pure un cugino.
Il gioielliere si è ‘arreso’
Il gioielliere si è 'arreso'
Si è conclusa dopo ben 18 ore la vicenda del commerciante che, chiamato in causa da una indagine antimafia della procura per una storia di prestanome dei boss e da un provvedimento di sequestro del proprio negozio, si era barricato nel suo esercizio commerciale. L’avvocato: ‘Dimostreremo la sua innocenza’.
‘Accusato da collaboratori inaffidabili’. Assolto l’ex segretario di Gorgone
'Accusato da collaboratori inaffidabili'. Assolto l'ex segretario di Gorgone
Verdetto della Corte d’Appello al processo all’ex dirigente della Croce Rossa siciliana: il fatto non sussiste. La Cassazione aveva annullato la condanna. Per i pm aveva intascato dai boss tangenti destinate all’ex assessore regionale.
‘Non sono parente dei boss’
'Non sono parente dei boss'
Gesto disperato di un gioielliere destinatario di un provvedimento di sequestro per il sospetto che l’imprenditore sia un prestanome dei fratelli Lo Verde, boss mafiosi di San Lorenzo. Gesuè Lo Verde si barrica con una bombola di gas nel suo negozio e minaccia di farlo saltare.
‘Mai accusato quel carabiniere’. Ritratta un dichiarante di Bagheria.
'Mai accusato quel carabiniere'. Ritratta un dichiarante di Bagheria.
Marcia indietro di un collaborante. Pietro Gargano nega, infatti, di aver voluto inguaiare il vicebrigadiere Giacomo Lo Curcio, del quale la procura aveva chiesto invano l’arresto.Gargano afferma di non avere ricevuto informazioni riservate, ma di essersi inventato tutto.
