A 17 anni dalla strage di via Carini, i presunti assassini del prefetto Dalla Chiesa sono da ieri a giudizio. Due dei rinviati a giudizio sono oggi collaboratori di giustizia.
località: Palermo
E sullo sfondo l’ombra di Cosa nostra.
E sullo sfondo l'ombra di Cosa nostra.
Collabora Ignazio Giliberti, il presunto killer del funzionario regionale Filippo Basile. L’omicida svela che sarebbe stato Sprio a pagarlo per uccidere l’uomo.
Ecco killer e mandante, si cerca il movente.
Ecco killer e mandante, si cerca il movente.
Da un delitto ‘minore’ la svolta nelle indagini sull’uccisione del funzionario. Ignazio Giliberti ha confessato l’omicidio Basile ed altri sette delitti, tra cui quello di un avvocato assassinato nel 1990. E nelle mani degli inquirenti ci sarebbe il presunto mandante dell’omicidio Basile: il funzionario della Regione siciliana, Antonino Velio Sprio.
‘Cassarà tradito in Questura’.
'Cassarà tradito in Questura'.
La Procura di Palermo rilancia l’indagine sulla talpa in Questura che tradi’ Ninni Cassarà. Nel quarto processo, il pm Lo Verso punta il dito contro chi, dall’interno della Questura, avvisò quel giorno, per ben due volte, i killer del rientro a casa di Cassarà.
Una malapianta con radici profonde.
Una malapianta con radici profonde.
Dopo aver individuato esecutori e mandanti, sarà importante far luce sul movente dell’assassinio di Filippo Basile. Potrebbe trattarsi del perverso intreccio burocrazia – malaffare nato con la Regione e il lungo braccio di ferro tra burocrati ed antimafia che per mesi ha chiesto inutilmente i nomi dei dipendenti inquisiti.
Geraci, un delitto con tante ipotesi. E Caccamo vive l’incubo della mafia
Geraci, un delitto con tante ipotesi. E Caccamo vive l'incubo della mafia
A un anno dall’uccisione del sindacalista Mico Geraci, l’inchiesta non è ancora arrivata a punti fermi. La domanda è questa: ha pagato per le sue prese di posizione contro Cosa Nostra o per il suo passato di amministratore comunale?
I giudici non credono a Cancemi: un uomo assolto e subito scarcerato
I giudici non credono a Cancemi: un uomo assolto e subito scarcerato
Il collaboratore di Giustizia Salvatore Cancemi colleziona un’altra stecca. Francesco Marcianò un imputato da lui accusato, è stato riconosciuto estraneo ad un traffico di stupefacenti e ieri sera è stato scarcerato.
Prima 5 rinvii, ora un giudice trasferito: a rischio il processo al racket di Alcamo.
Prima 5 rinvii, ora un giudice trasferito: a rischio il processo al racket di Alcamo.
Aperto dieci mesi fa a Trapani, il dibattimento al clan degli estortori non è ancora decollato e un componente del Tribunale ha ottenuto di cambiare sede. Il presidente fuga i dubbi: ‘Porteremo a termine il nostro lavoro’.
Basile, accuse in aula a Lo Sicco: ‘Era socio e non vittima dei boss’.
Basile, accuse in aula a Lo Sicco: 'Era socio e non vittima dei boss'.
L’operaio della Fincantieri depone al processo nato dalle denunce del costruttore contro le cosche di Brancaccio. ‘Cercò i Graviano per poter lavorare’. L’imprenditore replica annunciando querela.
Processo D’Antone, un poliziotto accusa: ‘Bloccò il blitz per la cattura di Vernengo’.
Processo D'Antone, un poliziotto accusa: 'Bloccò il blitz per la cattura di Vernengo'.
Un ispettore di polizia, Fabrizio Mattei, racconta in aula le confidenze di Antiochia su un’operazione alla Magione contro Vernengo. Il poliziotto dice che D’Antone non diede il permesso, ma lui andò lo stesso in quella chiesa assieme ad un altro collega.
