Smantellata dalla polizia un’organizzazione costituita dalle famiglie di ‘ndrangheta Borghetto-Zindato-Rosmini che imponeva estorsioni a tappeto. Alle indagini ha dato un valido contributo il collaboratore di giustiza Mesiano. La verità sull’omicidio di Giuseppe Lauteta.
località: Reggio Calabria
Clan Lo Giudice, trent’anni di storia criminale.
Clan Lo Giudice
Trent’anni di storia criminale. Dagli inizi degli anni Ottanta, i Lo Giudice sono protagonisti sulla scena degli avvenimenti di ‘ndrangheta reggina. La cronaca giudiziaria delle ultime settimane si è occupata delle vicende che hanno riguardato il boss pentito Nino e suo fratello Luciano, due componenti della famiglia Lo Giudice a cui fa capo lo storico […]
Le missioni in Austria di Antonio Cortese.
Antonio Cortese,clan Lo Giudice
Porta in Austria la pista seguita dalla cosca Lo Giudice per dotare di armi da guerra il proprio arsenale. Il boss Nino Lo Giudice, a riscontro della genuinità delle prime dichiarazioni rese da pentito al procuratore Giuseppe Pignatone e all’aggiunto Michele Prestipino, aveva “pilotato” il ritrovamento di parte della “santabarbara” del suo gruppo: undici armi […]
Cortese: io non c’entro nulla con gli attentati.
Antonio Cortese.
“Io non c’entro nulla con gli attentati a Reggio e non sono un affiliato della ‘ndrangheta”. Davanti al gip di Trieste, Antonio Cortese si è difeso ripetendo quando aveva già riferito ai poliziotti nel momento del fermo. Per oltre un’ora, presenti i suoi legali, gli avvocati Giuseppe Nardo e Domenico Neto, ha risposto alle domande […]
Due pentiti inchiodano il “bombarolo”.
Antonio Cortese.
Il boss Nino Lo Giudice e suo cugino Consolato Villari sono statisentiti dal procuratore LoMabrdo e dal Sostituto Curcio. CDomani Cortese comparirà davanti al gip di Trieste per l’udienza di convalida del fermo.
Fermato al confine il presunto “bombarolo”.
Antonio Cortese.
Antonio Cortese, 48 anni, è stato arrestato a Trieste mentre stava rientrando in Italia a bodo di un pullman proveniente dalla Romania. Antonino Lo Giudice lo indica come l’esecutore materiale degli attentati contro i magistrati reggini.
Rosarno, colpo alla famiglia dei “cravattari”.
Operazione "Tentacolo"
Nella morsa dei “cravattari”. Trovandosi in difficoltà economiche, due grossi imprenditori agricoli della Piana di Gioia si erano rivolti a privati per ottenere un prestito. Così facendo erano finiti in un circuito usurario ed erano stati costretti a pagare tassi d’interesse pari al 120% annuo. E stata un’indagine dei Carabinieri della compagnia di Gioia Tauro, […]
Le cautele degli uomini di Giovanni Tegano.
Operazione "Agathos"
Gli uomini fidati di Giovanni Tegano temevano di essere intercettati. Dagli atti dell’operazione “Agathos” emerge che i generi e i componenti della ristretta cerchia che doveva proteggere la latitanza dell’anziano boss di Archi adottavano una serie di accorgimenti per eludere i controlli delle forze dell’ordine.
Omcidio Chirico, la verità del cognato pentito.
Paolo Iannò,Domenico Chirico
L’omicidio di Domenico Chirico collegato al pentimento del cognato Paolo Iannò. Un’ipotesi che gli investigatori avevano dato l’impressione di scartare nell’immediatezza del fatto, già sulla scena del delitto avvenuto la mattina del 20 settembre scorso quando nei pressi del lungomare di Gallico il cinquantanovenne indicato quale reggente della cosca dominante nel “locale” della popolosa frazione […]
Moio descrive gli assetti della ‘ndrangheta.
Roberto Moio,Consolato Villani
Le due gole profonde della ‘ndrangheta. Negli ultimi giorni i nuovi pentiti hanno conquistato la scena delle vicende giudiziarie: Roberto Moio da un lato, Consolato Villani dall’altro. Il primo, esponente di spicco della cosca Tegano, ha cominciato a collaborare all’inizio della scorsa settimana, 24 ore dopo essere finito in carcere nell’ambito dell’operazione “Agathos”. Con le […]
