È stato interrogato ieri dal gip Santoro Antonino Lo Giudice, l’uomo accusato dagli ultimi due pentiti di ‘ndrangheta Roberto Moio e Consolato Villani di essere uno dei capi e fermato dai magistrati della Dda reggina. Assistito dal suo avvocato di fiducia Lorenzo Gatto, Nino Lo Giudice si è avvalso della facoltà di non rispondere.
località: Reggio Calabria
Pignatone: ‘ndrangheta resa forte dalle collusioni.
Pignatone.
Il Capo della procura di reggio Calabria fornisce la chiave di lettura dell’escalation di intimidazioni che vede i giudici nel mirino della criminalità organizzata. Pe rquanto riguarda il suo trasferimento, Pignatone lo valuterà il prossimo aprile.
Calabria, il via libera all’esercito. “Ma solo per vigilare sui giudici”.
Dopo il ritrovamento del bazooka nelle adiacenze della Procura di Reggio Calabria, lo Stato invia l’esercito. Il Pg Di Landro: “La priorità sono i rinforzi a polizia e carabinieri”.
Reggio, minacce a Pignatone un bazooka vicino alla Procura.
Giuseppe Pignatone.
Lo hanno lasciato a circa 150 metri dalla finestra del Procuratore, per dire che possono colpire in qualsiasi momento. Una telefonata al 113 che annunciava la “sorpresa” per Giuseppe Pignatone. L’Anm: “Non lasciate sol ii magistrati”.
Un pm che fa paura alla ‘ndrangheta.
Giuseppe Pignatone.
L’ultimo fragoroso tentattivo di intimidazione è il bazooka fatto trovare nei pressi del Cedir che ospita la Procura guidata da Giuseppe Pignatone. Le inchieste da lui coordinate hanno inferto duri colpi alle cosche e alle loro ramificazioni nel Nord Italia e all’estero.
Il pentimento di Moio ha spiazzato i Tegano.
Moio, Tegano.
La collaborazione del nipote del boss rappresenta un evento imprevisto che potrebbe avere effetti devastanti sul “locale” di ‘ndrangheta di Archi. Intanto, dopo l’arresto, il sindacalista Barillà si difende davanti al gip.
Oggi l’interrogatorio di Serraino. Si sono costituiti anche Russo e Alati.
Operazione Epilogo.
Altri due ricercati si sono costituiti nell’ambito dell’operazione “Epilogo”, che, la scorsa settimana, aveva portato all’arresto di quindici dei ventidue destinatari del provvedimento restrittivo. Si tratta di Francesco Russo e Antonino Alati.
Alessandro Serraino si è costituito in carcere a Palmi.
Serraino.
L’uomo, latitante nell’ambito dell’operazione “Epilogo”, era sfuggito al blitz condotto dai carabinieri.
Scacco in due mosse alla cosca Tegano.
Tegano, Agathos.
Con la seconda fase dell’operazione Agathos, la squadra mobile ha assestato un altro colpo alla storica organizzazione di ‘ndrangheta. Quattro nuovi arresti. C’è anche il sindacalista Antonio Barillà, accusato di estorsione.
Operazione Agathos il nipote del boss sceglie di collaborare.
Roberto Moio.
Si tratta di Roberto Moio, nipote del boss Giovanni Tegano, coinvolto nell’ambito dell’operazione Agathos. Il contributo di Moio potrebbe risultare importante nella ricostruzione delle attività criminali del clan Tegano.
