Per la distrettuale devono tornare in carcere. Francesco e Giovanni Mancuso, Cosma Damiano Congiusti e Vincenzo Addesi, infatti, sono ritenuti responsabili di usura ed estorsione. Tutto parti’ dal luglio ’89 con l’operazione denominata ‘Impeto’, nella quale rimasero coinvolte altre persone.
località: Vibo Valentia
L’organizzazione prendeva ordini da una donna.
L'organizzazione prendeva ordini da una donna.
Stroncato un grosso traffico di droga che veniva gestito da componenti e affiliati al temibile clan dei Carone. Gli stupefacenti partivano da Tropea per essere smistati in diversi centri della regione. Dal carcere venivano date disposizioni per l’acquisto delle partite di ‘roba’.
Usura ed estorsioni, colpo al clan Mancuso.
Usura ed estorsioni, colpo al clan Mancuso.
Sgominato dalla Distrettuale antimafia un giro di usura ed estorsioni tra Nicotera e Tropea. Gli artefici sarebbero stati esponenti del potente clan dei Mancuso, che praticavano interessi del 300% l’anno e per chi non pagava arrivavano puntuali i danneggiamenti.
Gli sequestrano beni miliardari anche se risulta disoccupato.
Gli sequestrano beni miliardari anche se risulta disoccupato.
Sequestrati beni immobili per il valore di diversi miliardi alla coppia Mancuso-Cicerone. I due però risultavano avere un reddito da disoccupati. I beni di provenienza illecita sono frutto delle attività illegali di Antonio Mancuso, uomo noto alle forze dell’ordine.
Deve scontare dieci mesi, in carcere Rosario Fiarè.
Deve scontare dieci mesi, in carcere Rosario Fiarè.
Arresto eccellente da parte dei carabinieri. In manette è finito Rosario Fiarè, capo dell’omonima cosca e inserito nella lista dei latitanti più pericolosi.
La cocaina finiva nei salotti ‘bene’ di Firenze.
La cocaina finiva nei salotti 'bene' di Firenze.
Scoperto un traffico di droga, gestito dalle cosche calabresi e da ambienti malavitosi toscani, che partiva da Nicotera e Rosarno e finiva soprattutto nei salotti della Firenze ‘bene’. Undici le ordinanze di custodia cautelare eseguite dalla Mobile. Chiusa un’indagine durata due anni.
‘Adesso basta, non posso più andare avanti’.
'Adesso basta, non posso più andare avanti'.
‘Mi hanno messo al tappetto’. Queste le parole dell’imprenditore Pasquale Vari’ dopo aver subito il quarto atentato in due anni. Ignoti si sono introdotti nel suo negozio dando fuoco a tutta la merce esistente nel magazzino.
Il sindaco ‘amministrava’ la banda del pizzo
Il sindaco 'amministrava' la banda del pizzo
Sgominata dai carabinieri un organizzazione che aveva la sua base operativa in alcuni centri della provicia vibonese. Tra i nove arrestati il sindaco di Dasà Luciano Scaturchio, eletto lo scorso giugno a furor di popolo. Una decima persona, ritenuta di spessore nella zona, è riuscita a rendersi irreperibile ed è ricercata
Raid mafiso contro le case tanto attese
Raid mafiso contro le case tanto attese
Cinquanta appartamenti che il 29 novembre sarebbero stati consegnati ad atrettante famiglie sono stati passati al setaccio da una banda di barbari dopo che la ditta aveva provveduto a ristrutturarli e renderli agibili. Unanime la condanna del mondo politico calabrese: è una sfida mafiosa, non ci sono dubbi, ma noi non ci fermeremo
Prima l’estorsione, poi arrivavano i ‘cravattari’.
Prima l'estorsione, poi arrivavano i 'cravattari'.
Fermati dieci presunti appartanenti al Clan Mancuso che terrorizzavano commercianti e possidenti attraverso una vasta attività di usura ed estorsione. Ad una delle vittime per impaurirla le fecero scavare la fossa.
