La Corte d’assise che sta celebrando il processo per la trattativa Stato-mafia entrerà nel palazzo del Quirinale, per ascoltare come testimone il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Così ha deciso il collegio presieduto da Alfredo Montalto, che già all’inizio del processo aveva ammesso la testimonianza del Capo dello Stato chiesta dalla procura.
tematica: I processi
Stato-mafia, spunta la P2 l’uomo dei Servizi accusa “Mori cercava affiliati”.
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I misteri della loggia P2 irrompono nel processo per la trattativa Stato-mafia. Un nuovo testimone ha raccontato ai pm di Palermo che uno dei loro imputati eccellenti, il generale Mario Mori, avrebbe frequentato il maestro Licio Gelli, negli anni Settanta. Così, in questi ultimi mesi, è iniziata in gran segreto una nuova indagine per scavare […]
Mafia, affari e politica: 23 condanne.
Iblis.
Sentenza d’appello del processo abbreviato Iblis: un solo assolto, ma per lui atti trasmessi alla Procura. L’ex deputato Cristaudo condannato a 5 anni per concorso esterno.
“Appalti, Lombardo faceva da arbitro tra i boss”.
Raffaele Lombardo.
Dalle motivazioni della sentenza che ha condannato in primo grado l’ex presidente della Regione, emerge la ricostruzione del suo ruolo. Quando, da presidente della provincia, assicurò di poter intervenire presso una funzionaria che si occupava di concessioni edilizie.
L’ex governatore: “Mai chiesti voti a Cosa nostra, sono un loro nemico”.
Raffaelel Lombardo.
Conferenza stampa dell’ex Presidente della Regione sul documento del giudice: “Non ci sono fatti ma solo congetture, recupererò la mia onorabilità”. “Non ho cercato consensi nei clan perché non ne hanno, si nascondono”.
Il giudice: Lombardo disponibile con la mafia.
Raffaele Lombardo.
Condannato a sei e otto mesi, l’esponente politico dice che il provvedimento confligge con la verità. E la difesa conferma che ricorrerà in appello. Secondo la sentenza, Raffaele Lombardo sollecitava Cosa nostra a reperire voti in cambio di aiuti negli appalti.
Confessò 4 omicidi. Inflitti 12 anni al pentito Pulizzi.
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Il collaboratore di giustizia Gaspare Pulizzi è stato condannato dalla corte d’assise di Palermo a 12 anni per quattro omicidi avvenuti tra il 1999 e il 2000: Pulizzi si è autoaccusato dei delitti.Gli omicidi sono quelli di Antonino Failla, Giuseppe Mazzamuto, Felice Orlando e Francesco Giambanco.
Di Matteo chiede il trasferimento alla Direzione nazionale antimafia.
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La richiesta, che tecnicamente il codice definisce di “rimessione”, arriva nel giorno in cui si apprende la notizia che il pm Nino Di Matteo, il magistrato che conduce da anni l’inchiesta sulla trattativa, ha presentato domanda di trasferimento alla Direzione Nazionale Antimafia. Insieme a lui anche un altro pm del pool, Francesco Del Bene, ha […]
“Cafe de Paris”, chieste 24 condanne per clan Alvaro.
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Ventiquattro condanne per un totale di 60 anni di reclusione sono state sollecitate dalla Procura di Roma nel processo a carico di componenti del clan ndranghetista degli Alvaro. Il gruppo criminale è accusato di essere di fatto entrato in possesso di numerose attività commerciali a Roma: bar e ristoranti del centro della Capitale, come il […]
Campisi svela i segreti del racket nel comprensorio di Barcellona.
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E’ stato il giorno della deposizione in videoconferenza del collaboratore di giustizia Salvatore Campisi nel processo alle nuove leve della criminalità organizzata del comprensorio barcellonese, scaturito dall’operazione “Mustra”. L’inchiesta ha smantellato nel 2011 un gruppo emergente di giovani che muoveva sul territorio di Terme Vigliatore, come riferimento della famiglia mafiosa di Barcellona nel settore delle […]
