Libero dopo otto mesi di custodia cautelare, la metà dei quali trascorsi in carcere. Massimo Ciancimino, alla vigilia della richiesta di rinvio a giudizio per la detenzione di esplosivo, ottiene la revoca degli arresti domiciliari: il gip Fernando Sestito, nonostante il parere contrarlo della Procura.
tematica: MAFIA
Ingroia: “C’è un disimpegno dello Stato”.
Antonio Ingroia.
Intervista al Procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, che parla di Cosa nostra, pentitismo e ruolo dello Stato nella lotta alla mafia.
Non ci sono gravi indizi. Libero presunto mafioso.
Giuseppe Evola
Il tribunale del riesame ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa qualche settimana fa nei confronti di Giuseppe «Giò» Evola, accusato di associazione mafiosa.
Il summit a Villa Pensabene per far rinascere la Cupola filmato in diretta dai militari.
All’inconto ddel 7 Febbraio scorso c’era Giuseppe Calascibetta, assassinato sette mesi dopo. Ciascun gruppo aveva ale costole una forza di polizia che seguì i padrini fino all’ingresso.
Il superlatitante nascosto in una bara.
Giovanni Arena
Lo hanno arrestato in casa sua, ha fatto i complimenti ai poliziotti, era nascosto in una specie di “bara” ricavata nel sottofondo di un armadio e accanto a sé aveva una pistola carica. Non si può dire che Giovanni Arena, 55 anni, capo dell’omonima famiglia catanese e ricercato dal 1993, non abbia rispettato tutti i […]
I carabinieri a caccia del superlatitante Filippo Barresi.
Filippo Barresi.
Un’operazione dei dei carabinieri coordinata dalla Distrettuale antimafia ha cercato di scovare il latitante più pericoloso del Gotha mafioso di Barcellona: Filippo Barresi. Le ricerche si sono concentrate sul caseggiato e nei terreni circostanti coltivati a vivaio, riconducibili al boss.
Mafia, la grande caccia all’ultimo latitante.
Matteo Messina Denaro
Lo inseguono in centinaia, qualcuno assicura che ha i giorni contati. Vero, non vero? Dopo diciotto anni di clandestinità — il boss è nascosto dal 2 giugno 1993, appena qualche mese dopo le stragi di Firenze e Milano e Roma — l’erede dei Corleonesi e il depositario dei segreti di Totò Riina pare che sia […]
Mafia di Barcellona, in sei al carcere duro.
Clan Barcellona,carcere duro
Sul capo di sei “pezzi da novanta” della mafia barcellonese ora pende la spada di Damocle del 41 bis. Il regime di carcere duro a cui saranno sottoposti, in base a quanto disposto direttamente dal ministero di Giustizia. Il guardasigilli Francesco Nitto Palma ha firmato il relativo decreto ai danni di Giovanni Rao, Salvatore Di […]
Cosa nostra cambia e fa affari ecco i nuovi capi delle cosche.
Rapporto del Nucleo investigativo dei carabinieri sulla mappa aggiornata del potere a Palermo. Si apre un vuoto a Santa Maria di Gesù. Corso è finito in cella e il suo successore è stato assasinato. Il numero uno del mandamento di Brancaccio viene ancora scelto con il benestare dei fratelli Graviano. Accordi al ristorante davanti a […]
Cambiava villaggio ogni settimana.
Salvatore Zito
Per mettergli «le mani addosso» i carabinieri si sono dovuti vestire (o meglio si sono svestiti) da bagnanti con tanto di asciugamano sulle spalle. Solo così è stato possibile arrestare Salvatore Zito, 50 anni, pluripregiudicato e latitante santapaoliano già condannato a sette anni di reclusione per estorsione aggravata dal metodo mafioso.
