Salvatore Ippolito è stato ritenuto colpevole di concorso esterno. Secondo l’accusa, avrebbe amministrato al servizo della cosca locale il comune di Castrofilippo.
tematica: Mafia e politica
«Infiltrazioni mafiose al Comune». Consiglio sciolto a Isola delle Femmine.
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Un altro Comune della provincia sciolto per mafia. Dopo Misilmeri questa volta è toccato a Isola delle Femmine. La decisione è stata presa ieri dal Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri. È l’epilogo del lavoro svolto dai tre ispettori inviati nel paese alle porte di Palermo dalla Prefettura nell’aprile scorso.
Sicilia, la mafia si è astenuta.
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La mafia si è astenuta dal voto in questa tornata elettorale per eleggere il nuovo governatore e rinnovare del parlamento siciliano. Non sappiamo cosa possono aver fatto i mafiosi a piede libero, su quali scelte politiche si sono indirizzati. L’Espresso può però affermare con certezza che i boss detenuti hanno preferito non votare. E di […]
Un coacervo di legami e interessi mafiosi.
Nella relazione che accompagna il decreto di scioglimento del consiglio comunale di Reggio Calabria si evidenziano i rapporti tra amministratori e cosche.
Quattromila voti comprati dai clan arrestato l’assessore di Formigoni e il boss disse: “Ce l’abbiamo in pugno”.
Domenico Zambetti.
Manette ad un assessore di Formigoni. Domenico Zambetti, secondo l’accusa, avrebbe comprato 4.000 voti in cambio di 200mila euro. Nelle oltre 500 pagine di ordinanza si parla di un patto politico-mafioso di scambio di voti contro denaro e altre utilità.
‘Ndrangheta e peculato altri arresti al Pirellone.
Domenico Zambetti.
In manette è finito l’assessore regionale Domenico Zambetti per voto di scambio con la mafia calabrese. Zambetti avrebbe pagato 200mila euro alle cosche per 4mila voti. Inoltre, promise appalti per l’Expo e fece assumere la figlia di un boss.
Boccassini: violata la democrazia, è devastante.
Domenico Zambetti.
Nello scandalo del Pirellone, il prrocuratore aggiunto accusa come nessun imprenditore denunci nonostante emergano le infiltrazioni delle cosche al Nord. Sempre più numerose, infatti, le inchieste che certificano la presenza dei clan.
Reggio Calabria, comune sciolto per ‘ndrangheta.
E’ la prima volta di un capoluogo. Il ministro Cancellieri: “Non per dissesto, ma per contiguità con la criminalità”. Nominati tre commissari.
Reggio in mano ai boss sciolto il Comune.
Parentele, favori, appalti: i politici al servizio dei clan. Tra funzionari e dirigenti comunali, in 41 hanno frequentazioni o legami mafiosi. Arena, prima che sindaco, era un consulente della Multiservizi, società “infiltrata”.
Il comune di Reggio sciolto dal CdM.
Il consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento del Comune di Reggio Calabria. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri. Un provvedimento preso per “contiguità e non per infiltrazioni” mafiose.
