Pezzi dello Stato scescero a patti con Cosa nostra per evitare altre stragi? Di certo c’è che dopo Capaci i Ros avviarono contatti con Vito Ciancimino. E oggi fra gli indagati ci sono boss, militari ed ex ministri della Repubblica.
tematica: MAFIA E STRAGI
I processi. Parte il quarto.
Via D'Amelio.
Le “verità” del pentito Gaspare Spatuzza hanno sconfessato teoremi consolidati per anni e sanciti dalla giustizia. Per quello che il prcuratore di Calatanissetta, Sergio Lari, ha definito “un colossale depistaggio”. Adesso si ricomincia daccapo.
D’Ambrosio interrogato per due volte dai pm. “ma io del patto con Cosa nostra non so niente”.
D'Ambrosio, trattaiva Stato-mafia.
Al telefono, Loris D’Ambrosio, non raccoglieva solo gli sfoghi dell’ex ministro Nicola Mancino, ma parlava anche dei retroscena della trattativa Stato-mafia del ’92-’93.
Quando il Palazzo tremava per le bombe di Cosa Nostra così partì la trattativa segreta.
Dai contatti del Ros alla revoca del 41 bis ai capimafia. E’ il delitto Lima che rompe l’equilibrio. Tanti big si sentono in pericolo: da Mannino a Martelli ad Andreotti. Il sospetto è che abbia pesato la “ragion di Stato”.
Mafia-Stato, l’ira di Napolitano. “Campagna di sospetti sul nulla”.
Trattativa Mafia-Stato.
Una vera e propria campagna, condita di “insinuazioni e sospetti”, sul Presidente della Repubblica e i suoi più stretti collaboratori. Sulle telefonate di Mancino: interpretazioni manipolate.
E il Colle rassicurò Mancino. “Il presidente sa già tutto si sta muovendo anche lui”.
D'Ambrosio, Mancino, trattativa Stato-mafia.
Inchiesta Stato-mafia, ecco le telefonate segrete. Le carte su Mancino e il ruolo del Quirinale.
Tante telefonate per fare pressioni, così Mancino voleva evitare i pm.
Mancino, D'Ambrosio, Grasso.
Trattativa Stato-mafia. Nei colloqui il pressing sulla Procura di Palermo man anche sul leader di MD. L’ex ministro e l’indagine: “Parliamone con Grasso…” Lui: “Non ho mai fatto interventi”.
E D’Ambrosio disse: parlo io con Grasso.
Loris D'Ambrosio, Nicola Mancino.
Così il consigliere del Colle rassicurò Mancino. Il pg della Cassazione all’ex ministro: “Sempre a disposizione”.
Brusca: non una ma più trattative con lo Stato.
Brusca.
Quando iniziò la trattativa Stato-mafia, tra i soggetti che avevano mostrato interesse a dialogare con Cosa nostra, oltre all’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, c’erano anche il senatore del Pdl Marcello Dell’Utri e il leader della Lega Umberto Bossi. È quanto ha riferito il collaboratore di giustizia Giovanni Brusca.
Giuffrè e la nuova indagine su via D’Amelio. “Vito Ciancimino mediatore boss-Stato”.
Giuffrè, Ciancimino.
Il pentito è stato sentito dal gip di Caltanissetta durante l’incidente prpbatorio contro gli esecutori della strage. Secondo Giuffrè, Ciancimino doveva “saggiare” la disponibilità dello Stato a scendere a patti con la mafia.
