Il boss sanluchese Sebastiano Pelle catturato dopo 16 anni di latitanza.

Sebastiano Pelle

Il boss Sebastiano Pelle, 57 anni, di San Luca, è stato arrestato ieri sera dai Carabinieri dopo 16 anni di latitanza. I militari l’hanno sorpreso nella zona del porto di Reggio Calabria. Era solo, non armato, e non ha opposto resistenza. Da tempo era inserito nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità del ministero dell’Interno.

Reggio, un altro colpo alla ‘ndrangheta Spa.

Operazione "Sistema"

In riva allo Stretto la ‘ndrangheta si era infiltrata nei settori della grande distribuzione alimentare, dell’edilizia e dell’intermediazione del credito. Emerge uno spaccato inquietante dall’inchiesta condotta dai carabinieri del comando provinciale, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia reggina, sulle attività dei presunti appartenenti alla cosca Crucitti, attiva nel quartiere Condera-Pietrastorta. L’inchiesta è sfociata ieri […]

Rappoccio e Tegano restano in carcere.

Operazione "Reggio Nord"

In carcere rimangono in otto. Tra di loro ci sono l’imprenditore Pasquale Rappoccio e l’espo¬nente di una delle più potenti famiglie della ‘ndrangheta reggina Bruno Antonino Tegano. Solo due destinatari del fermo eseguito giovedì dai carabinieri, nell’ambito dell’operazione “Reggio Nord”, tornano in libertà: Alessandro Idone e Giuseppe Scappatura, rispettivamente difesi dagli avvocati Pasquale Foti e […]

Rappoccio: non ho mai favorito la ‘ndrangheta.

Operazione "Reggio Nord"

Pasquale Rappoccio si è difeso con le unghie. Il facoltoso imprenditore reggino ha rigettato con forza l’accusa di aver favorito la cosca Condello e ha fornito la sua versione in ordine alla vicenda incriminata: l’affitto del “Limoneto”, uno dei locali più rinomati della città dello Stretto. Ha risposto a tutte le domande del gip Andrea […]

San Procopio, torna libero l’ex sindaco Rocco Palermo.

Rocco Palermo,operazione "Meta"

Torna a casa l’ex sindaco Rocco Palermo, che lascia il carcere di Reggio dove era detenuto dal giugno 2010 quando era stato arrestato nell’ambito dell’operazione “Meta” con l’accusa di essere “prestanome” di Cosimo Alvaro con ri¬ferimento alla quota di una società cooperativa relativa alla casa di cura per anziani “Villa speranza”.

La pentita: la mia vita era diventata un incubo.

Giuseppina Pesce

«Una vita da incubo». Parole usate da Giuseppina Pesce per descrivere i mesi precedenti e quelli successivi all’interruzione della collaborazione avviata nell’ottobre dello scorso anno. Soprattutto dopo l’arresto per evasione dai “domiciliari” avvenuto ad Aprilia, in provincia di Latina, il 10 giugno scorso. La pentita, figlia di Salvatore Pesce, detenuto e a capo, insieme con […]

Il “Pollice verde” della ‘ndrangheta vale 18 milioni.

'ndrangheta,coltivazione,marijuana,guadagno

La caccia al tesoro della ‘ndrangheta. Una lotta quotidiana, combattuta sul filo di sistemi tecnologici all’avanguardia e di sotterfugi ancora più avanzati. Vietato abbassare la guardia, in una regione dove la produzione di marijuana rappresenta una cassaforte sicura per la criminalità organizzata. E uno sforzo quotidiano quello delle forze dell’ordine impegnate nella ricerca di piantagioni […]