Pasquale Rappoccio si è difeso con le unghie. Il facoltoso imprenditore reggino ha rigettato con forza l’accusa di aver favorito la cosca Condello e ha fornito la sua versione in ordine alla vicenda incriminata: l’affitto del “Limoneto”, uno dei locali più rinomati della città dello Stretto. Ha risposto a tutte le domande del gip Andrea […]
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Presi i fiancheggiatori di Mico Condello.
Quattordici persone sono state fermate su ordine della Dda reggina, per le quali sussistono gravi indizi di colpevolezza e pericolo di fuga. Sequestrate anche tre società riconducibili agli arrestati. Il tutto per un valore di 9 milioni di euro. Si stringe il cerchio attorno all’imprendibile latitante.
Inquietante messaggio al pm Lombardo.
Un finanziere ha trovato nel parcheggio all’esterno del Cedir un ordigno, un ritaglio con la foto del magistrato e uno scritto: “E’ tutto pronto per la festa”. Il procuratore Pignatone: “Ancora un segnale del clima intimidatorio che si cecra di creare intorno al lavoro della Procura”.
San Procopio, torna libero l’ex sindaco Rocco Palermo.
Rocco Palermo,operazione "Meta"
Torna a casa l’ex sindaco Rocco Palermo, che lascia il carcere di Reggio dove era detenuto dal giugno 2010 quando era stato arrestato nell’ambito dell’operazione “Meta” con l’accusa di essere “prestanome” di Cosimo Alvaro con ri¬ferimento alla quota di una società cooperativa relativa alla casa di cura per anziani “Villa speranza”.
La pentita: la mia vita era diventata un incubo.
Giuseppina Pesce
«Una vita da incubo». Parole usate da Giuseppina Pesce per descrivere i mesi precedenti e quelli successivi all’interruzione della collaborazione avviata nell’ottobre dello scorso anno. Soprattutto dopo l’arresto per evasione dai “domiciliari” avvenuto ad Aprilia, in provincia di Latina, il 10 giugno scorso. La pentita, figlia di Salvatore Pesce, detenuto e a capo, insieme con […]
Il “Pollice verde” della ‘ndrangheta vale 18 milioni.
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La caccia al tesoro della ‘ndrangheta. Una lotta quotidiana, combattuta sul filo di sistemi tecnologici all’avanguardia e di sotterfugi ancora più avanzati. Vietato abbassare la guardia, in una regione dove la produzione di marijuana rappresenta una cassaforte sicura per la criminalità organizzata. E uno sforzo quotidiano quello delle forze dell’ordine impegnate nella ricerca di piantagioni […]
Agguato in centro, ucciso un imprenditore.
Giuseppe Ruffolo.
Giusepep Ruffolo, 33 anni, è stato sorpreso alla guida della sua auto da due killer a bordo di uno scooter che è stato rinvenuto bruciato. La vittima, che era stata arrestata un anno fa per usura, potrebbe aver pagato l’offesa a un boss.
Condannati a 20 anni Vincenzo e Ciccio Pesce.
Vincenzo Pesce, Ciccio Pesce, All inside.
Sentenza esemplare del gup Roberto Carrelli Palombi che ieri sera ha condannato undici imputati e ordinato un maxi risarcimento. Confiscate anche due squadre di calcio, un supermercato ed una Mercedes.
Assassinato al bar mentre gioca a carte.
Fortunato Patania.
Fortunato Patania, 61 anni, ritenuto il boss di Stefanaconi, è stato sorpreso dai killer nell’area di servizio Ip gestita dai figli. Gli inquirenti non escludono che il delitto possa essere collegato all’uccisione di Mario Michele Fiorillo.
Pelle “a mamma” è fuggito domenica notte.
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Si è fatto ricoverare in ospedale con la precisa idea di darsi alla fuga. Così può essere sintetizzata l’incredibile evasione di Antonio Pelle dall’ospedale di Locri, che sarebbe avvenuta intorno all’una della notte tra domenica e lunedì. Una sparizione che appare frutto di un’azione ben organizzata e studiata a tavolino.
