Giusepep Ruffolo, 33 anni, è stato sorpreso alla guida della sua auto da due killer a bordo di uno scooter che è stato rinvenuto bruciato. La vittima, che era stata arrestata un anno fa per usura, potrebbe aver pagato l’offesa a un boss.
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Condannati a 20 anni Vincenzo e Ciccio Pesce.
Vincenzo Pesce, Ciccio Pesce, All inside.
Sentenza esemplare del gup Roberto Carrelli Palombi che ieri sera ha condannato undici imputati e ordinato un maxi risarcimento. Confiscate anche due squadre di calcio, un supermercato ed una Mercedes.
Assassinato al bar mentre gioca a carte.
Fortunato Patania.
Fortunato Patania, 61 anni, ritenuto il boss di Stefanaconi, è stato sorpreso dai killer nell’area di servizio Ip gestita dai figli. Gli inquirenti non escludono che il delitto possa essere collegato all’uccisione di Mario Michele Fiorillo.
Pelle “a mamma” è fuggito domenica notte.
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Si è fatto ricoverare in ospedale con la precisa idea di darsi alla fuga. Così può essere sintetizzata l’incredibile evasione di Antonio Pelle dall’ospedale di Locri, che sarebbe avvenuta intorno all’una della notte tra domenica e lunedì. Una sparizione che appare frutto di un’azione ben organizzata e studiata a tavolino.
La ‘ndrangheta proiettata in Piemonte.
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La ‘ndrangheta della Locride proiettata in Piemonte. A raccontare particolari e retroscena sono i collaboratori di giustizia Rocco Varacalli e Rocco Marando. Entrambi, nelle dichiarazioni confluite nei procedimenti “Minotauro” e “Maglio 3”, sfociati in importanti operazioni contro la criminalità organizzata calabrese.
Il “compare” di Acri era nascosto in Spagna.
Maurizio Ragno.
Arrestato ad Almeria Maurizio Ragno, 56 anni,latitante dal 2009. E’ stato più volte sorpreso in contatto telefonico con l’ex “primula” della Sibaritide.
Minacce al sindaco di Rosarno, ordinanza con tro il boss Pesce.
Rocco Pesce.
Secondo i carabinieri, l’ergastolano ha scritto alla Dott. Tripodi, sindaco di Rosarno, per impedirle di proseguire la sua attività istituzionale di contrasto alla ‘ndrangheta. Il provvedimento è stato notificato nel carcere milanese di Opera.
Sgarella, l’ultimo carceriere coltivava droga.
Francesco Perre.
Francesco Perre, 44 anni, ricercato da diciotto anni, è stato sorpreso mentre innnaffiava una coltivazione di canapa indiana. L’uomo, affliato alla cosca dei Barbaro “Castani” di Platì, e su cui pendevano le accuse di associazione mafiosa e traffico di steupefacenti, era l’ultimo dei ricercati del sequestro di Alessandra Sgarella.
Ferito, inseguito e finito con 2 colpi alla nuca.
Giuseppe Canale.
Spietata esecuzione a colpi di pistola tra la gente a Gallico. La vittima, che stava giocando a carte in un bar, è Giuseppe Canale, 39 anni, ritenuto vicino al clan Serraino. L’uomo era stato denunciato per associazione, duplice omicidio, armi ed altro, ma era stato prosciolto.
Il fuoco della faida riacceso dalle tangenti.
Operazione "Cosa Mia"
La faida di Barritteri. Il feroce scontro tra le cosche Gallico-Morgante-Sgrò-Sciglitano da una parte e Bruzzise-Pirrello dall’altra, due tra le più potenti e sanguinarie organizzazioni criminali del litorale tirrenico reggino, la prima attiva nel “locale” di Palmi e zone limitrofe, la seconda nel “locale” di Barritteri di Seminara. Una guerra senza esclusione di colpi che […]
