Una brillante operazione delle forze di polizia ha consentito di scoprire nel magazzino dell’abitazione di Paolo Sesto Cortese, 41 anni, un autentico arsenale. Toccherà agli esperti cercare di stabilire la provenienza delle armi.
tematica: 'NDRANGHETA
Il genero del boss torna in carcere.
Il genero del boss torna in carcere.
Si tratta di Antonio Caridi che ha violato gli obblighi di sorveglianza speciale. L’uomo, 46 anni, è stato già denunciato per reati contro la persona ed il patrimonio.
Il racket dei videogiochi.
Il racket dei videogiochi.
Attraverso le rivelazioni di dodici pentiti è emerso come le cosche della ‘ndrangheta abbiano monopolizzato il gioco d’azzardo a Cosenza ed in provincia. I picciotti avrebbero imposto le ‘macchinette’ truccate a diversi esercenti.
Minacce per estorcere una falsa testimonianza.
Minacce per estorcere una falsa testimonianza.
In carcere tre esponenti del clan Mancuso. Ad inchiodarli la deposizione di un imprenditore di Briatico che racconta la trama ordita per demolire Ceravolo. Dall’operazione ‘Breccia 2’ emerge anche un episodio di usura con tassi di interesse superiori al 200%.
Confiscati beni per cinque milioni e mezzo.
Confiscati beni per cinque milioni e mezzo.
I provvedimenti sono stati emessi dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale ed eseguiti dalla Questura reggina e dai commissariati di Palmi e Polistena. Immobili, imprese e conti correnti nella disponibilità di elementi considerati vicini alle cosche Romola di Palmi e Petullà di Polistena.
Poco più che ragazzi, accusati di omicidio.
Poco più che ragazzi, accusati di omicidio.
Antonio Ciampà e Giovanni Oliverio si sono sottratti all’arresto, mentre Antonio Dragone si trovava già detenuto nell’ambito del procedimento ‘Grande Drago’. I tre sono accusati dell’agguato mortale a Salvatore Blasco, ritenuto uno dei luogotenenti di Grande Aracri, ucciso il 22 marzo 2004.
Il sindaco sfiorato dalle pallottole.
Il sindaco sfiorato dalle pallottole.
Intimidazione a Domenico D’Amico. Sette colpi id pistola sono stati sparati contro la porta e la finestra della sua abitazione. Nei giorni scorsi, il sindaco, durante una riunione sulla gestione dei beni confiscati alla ‘ndrangheta, aveva denunciato le difficoltà di far fronte agli impegni senza correre rischi.
Ucciso un D’Agostino, torna la faida.
Ucciso un D'Agostino, torna la faida.
Giuseppe D’Agostino, cugino dei presunti boss dell’omonima cosca di Sant’Ilario, è stato assassinato sulla porta di casa. L’uomo, condannato all’ergastolo, dopo sei mesi era tornato in libertà per un vizo procedurale.
Confermata l’impostazione accusatoria.
Confermata l'impostazione accusatoria.
Rigettati dal Tribunale del Riesame i ricorsi presentati da quasi tutti gli indagati del delitto Fortugno. Cade l’imputazione di omicidio soltanto nei confronti di Carmelo Dessi’. Regge la ricostruzione dei pentiti Piccolo e Novella.
Preso latitante, era a casa per Pasquetta.
Preso latitante, era a casa per Pasquetta.
Si tratta di Rocco Lamari, 41 anni, inseguito da una condanna a tre anni e sei mesi per estorsione aggravata. L’uomo viene indicato dagli inquirenti come elemento di spicco dell’omonima cosca Lamari-Chindamo-D’Agostino.
