Il boss di Isola Capo Rizzuto si nascondeva insieme con il suo luogotenente Francesco Gentile in una azienda casearia di proprietà della moglie di Santo Gigliotti, imprenditore denunciato per favoreggiamento. Arena e Gentile erano ricercati dal febbraio scorso, coinvolti nell’operazione ‘Revenge’.
tematica: 'NDRANGHETA
‘ Fortugno, un delitto preventivo’.
' Fortugno, un delitto preventivo'.
In 150 pagine di verbali le confessioni di Domenico Novella, il nipote del boss Cordi’, accusato di aver fatto parte dei quattro presunti esecurori del delitto, che ha cominciato a collaborare con i magistrati. Gli inquirenti stentano a credere alla sua verità.
Una feroce faida di ‘ndrangheta dietro l’omicidio di due fratelli.
Una feroce faida di 'ndrangheta dietro l'omicidio di due fratelli.
C’è l’ombra della ‘ndrangheta sul duplice omicidio avvenuto domenica sera in provincia di Arezzo. I fratelli Talarico, originari di un piccolo centro della Presilia catanzerese, avrebbero fatto parte di una ‘ndrina della zona.
Locri, secondo attentato in quindici gioni alle cooperative sostenute dal vescovo.
Locri, secondo attentato in quindici gioni alle cooperative sostenute dal vescovo.
Dopo la distruzione di 12mila piantine ad un’altra impresa vicina alla Diocesi, ad essere preso di mira, stavolta, è stato un deposito di concimi che, tuttavia, non ha subito grossi danni.
Fortugno, si pente uno dei killer.
Fortugno, si pente uno dei killer.
Avrebbe iniziato a collaborare uno dei killer di Francesco Fortugno. Il suo nome, però, è top secret. Per gli inquirenti si tratta di una fuga di notizie pericolosa per l’inchiesta.
Catturato Giuseppe D’Agostino, boss di Laureana.
Catturato Giuseppe D'Agostino, boss di Laureana.
E’ finita la decennale latitanza di Giuseppe D’Agostino, 39 anni, boss di Laureana di Borrello. L’uomo, inserito nell’elenco dei trenta latitanti più pericolosi d’Italia, era colpito da quattro ordinanze di custodia cautelare. In carcere altre quattro persone.
Una ‘supercosca’ nel segno del profitto.
Una 'supercosca' nel segno del profitto.
I clan Pesce-Bellocco di Rosarno e i Mancuso di Limbadi, avevano formato una supercosca per affermare il potere assoluto della criminalità organizzata calabrese nel mercato mondiale del narcotraffico. L’holding è stata smantellata dalle Fiamme gialle con 32 ordini di arresto.
L’attenzione degli inquirenti sulla Sanità.
L'attenzione degli inquirenti sulla Sanità.
Nelle 371 pagine dell’ordinanza che ha portato agli arresti per l’omicidio di Francesco Fortugno, numerosi gli ‘omissis’. Gli inquirenti starebbero lavorando sul settore della sanità con i relativi interessi che ruotano attorno. Intanto, il presunto killer ed altri quattro arrestati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Supermercati targati ‘ndrangheta.
Supermercati targati 'ndrangheta.
Supermercati che spuntano come funghi, il controllo totale della distribuzione della carne, infiltrazioni e imposizioni nel mercato immobiliare e turistico. Per non parlare del business dei rifiuti e della sanità. E’ questo il contenuto di un dossier riservato del Ministero dell’Interno sulle cosche calabresi.
E la ‘gola profonda’ della cosca vuotò il sacco.
E la 'gola profonda' della cosca vuotò il sacco.
Bruno Piccolo era stato arrestato il 14 novembre 2005 nell’ambito dell’operazione ‘Lampo’. I Cordi’ temevano il suo pentimento, in quanto considerato l’anello debole della catena
