La ‘ndrangheta cosentina alza il tiro. Dopo un periodo di silenzio, nel mirino dei clan un sottufficiale dei carabinieri, vice comandante della stazione di Cetraro. La vettura è stata crivellata di proiettili.
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Altri due cadono nella rete.
Altri due cadono nella rete.
E’ durata appena una settimana la latitanza di Giuseppe Antonio Accorinti, 44 anni, e Giuseppe D’Angelo, 24 anni, entrambi coinvolti nell’operazione ‘Dinasty’. Il primo è stato arrestato, D’Angelo, invece, si è costituito. Entrambi sono referenti della cosca di Limbadi.
Palmi, progettava la fuga in manette presunto boss.
Palmi, progettava la fuga in manette presunto boss.
Colpo della Guardia di Finanza che arresta Antonino Gallico, elemento di spicco dell’omonima cosca. L’uomo era stato condannato recentemente per associazione a delinquere di stampo mafioso, nell’ambito dell’operazione ‘Tallone d’Achille’.
E’in corso una ‘guerra’ tra clan.
E'in corso una 'guerra' tra clan.
E’ questa la tesi degli investigatori dopo l’assassinio del bracciante di Andali Angelo Sculco, 44 anni, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza. L’omicidio di Sculco è il terzo che si registra negli ultimi mesi nella Presila Catanzarese, dove, per l’appunto, è in atto un regolamento di conti.
I Mancuso anche in un giro internazionale di opere d’arte.
I Mancuso anche in un giro internazionale di opere d'arte.
Dall’operazione ‘Dinasty’, che ha sgominato il clan Mancuso di Limbadi, emerge un nuovo scenario. La ‘famiglia’, infatti, avrebbe condotto trattative con gli emissari di un nobile casato con al centro opere d’arte.
Ferito, inseguito e ‘giustiziato’ nella scarpata.
Ferito, inseguito e 'giustiziato' nella scarpata.
Angelo Sculco, 44 anni, con precedenti penali per associazione a delinquere di stampo mafioso, è stato ucciso a colpi di pistola nelle campagne di Andali. Una telefonata anonima ha fatto rinvenire il cadavere ai piedi di una scarpata.
Il clan Mancuso non risparmia nessuno.
Il clan Mancuso non risparmia nessuno.
Emergono nuovi particolari dall’indagine sfociata nell’operazione ‘Dinasty-Affari di famiglia’. Politici, giudici ed esponenti delle forze dell’ordine, erano un obiettivo della famiglia Mancuso nella pianificazione degli agganci con le pedine giuste per arrivare nei posti giusti.
Il clan Mancuso imponeva l’acquisto di prodotti dalla Smecal.
Il clan Mancuso imponeva l'acquisto di prodotti dalla Smecal.
All’appello adesso ne mancano solo sei dopo l’arresto di Agostino Papaianni, uno dei latitanti sfuggiti all’operazione antimafia dello scorso 7 ottobre denominanta ‘Dinasty’. L’uomo si nascondeva insieme ad una donna in un noto villaggio turistico.
Ottanta imprese ostaggio dei Mancuso.
Ottanta imprese ostaggio dei Mancuso.
L’ordinanza di 3000 pagine racconta la storia e le strategie del gruppo mafioso più potente. Nessuno denunciava le estorsioni e nel frattempo quel denaro serviva al clan per il traffico di euro falsi.
Colpo al cuore del clan Mancuso.
Colpo al cuore del clan Mancuso.
A conclusione dell’inchiesta della Dda decapitata la potente cosca di Limbadi. Sessantuno gli arresti, nove dei quali eseguiti in Lombardia. Per gli indagati l’accusa è di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata alle estorsioni, usura, riclaggio e traffico di droga. Ad aprire la breccia le rivalità interne alla ‘famiglia’ Mancuso.
