Curare a Milano, e in particolare nelle periferie del capoluogo meneghino, gli “interessi” della famiglia Barbaro di Platì, una delle più potenti, ricche e ramificate cosche della ’ndrangheta trapiantate, su vasta scala, anche nel Nord Italia e soprattutto in Lombardia. È questo il “compito” che i magistrati antimafia della Dda di Milano, titolari di un […]
tematica: 'NDRANGHETA
Inchiesta “Arangea bis-Oikos”, prime conferme dai giudici del Tdl
L’inchiesta “Arangea bis[1]Oikos” ha superato il primo step di valutazione dopo le pesanti conclusioni dell’ufficio Gip che il 14 luglio scorso ha emesso misure cautelari (tra carcere e domiciliari) nei confronti di 54 persone (altre 28 denunciate a piede libero): rigettati i riesame delle prime sei posizioni, con la conseguenza che gli indagati restano colpiti […]
Reggio, lo Stato adesso controllerà venti aziende a rischio ’ndrangheta
Venti aziende sono finite sotto amministrazione o controllo giudiziario. Non saranno sottoposto a sequestro confisca, ma saranno bonificate dal rischio, e dalla prospettiva già delineata, di infiltrazione mafiosa con l’obiettivo di garantire la continuità dell’attività d’impresa e salvaguardare la operatività dello stesso soggetto economico. In sintesi saranno i professionisti individuati dal Tribunale a monitorare il […]
L’inchiesta “Arangea bis-Oikon” al vaglio dei giudici del riesame
La doppia inchiesta della Procura distrettuale antimafia “Arangea bis-Oikon” al vaglio del Tribunale della libertà. Saranno due le udienze – il 6 e il 13 agosto – in cui saranno discussi i riesami degli indagati che hanno scelto di provare a rimettere in discussione, ribaltando o depotenziando, la decisione del Gip che lo scorso 14 […]
Gli affari delle ’ndrine nella capitale «Come Platì, San Luca e Guardavalle»
Il quartiere di San Basilio a Roma non è solo un centro di affari illeciti, ma anche la base strategica di alleanze tra diverse consorterie riconducibili a cosche della ’ndrangheta di Platì, San Luca e Guardavalle. A sostenerlo è il collaboratore di giustizia Domenico Agresta, detto “Micu McDonald”, corroborato dagli esiti investigativi dei carabinieri del […]
Sequestro preventivo di conti, quote, soldi e beni
Un sistema ben articolato tra fatture false, riciclaggio e cooperative con sullo sfondo anche le “amicizie”, le frequentazioni ed i contatti con presunti esponenti di spicco e di primo piano dei clan, trapiantati nel Nord Italia, della ‘ndrangheta aspromontana della Locride. Questo, in particolare, quanto emerso dalle capillari indagini condotte dalla Guardia di Finanza di […]
Parole in codice e chat criptate per blindare i traffici di cocaina
L’allarme l’aveva lanciato il procuratore di Reggio, Giuseppe Lombardo, che ai cronisti aveva confermato come tra i punti di forza della ’ndrangheta reggina ci fosse anche la capacità di cambiare i metodi di comunicazione: «Le intercettazioni tradizionali non bastano più. Le chat criptate per i narcotrafficanti sono già il passato. Dobbiamo convincerci che serve investire […]
Il narcotraffico su scala mondiale aveva come “capitale” Guardavalle
Guardavalle epicentro del narcotraffico internazionale. Dal piccolo paese della provincia di Catanzaro si decidevano le rotte di centinaia di chili di cocaina. Container che dal Sudamerica attraversavano l’oceano per poi sbarcare nei porti europei. A Gioia Tauro come a Rotterdam, a Trieste come a Livorno, l’organizzazione poteva contare su squadre pronte a esfiltrare la sostanza […]
Il boss divenuto capocrimine di Polsi si faceva chiamare Rolex
Rolex è il nome che utilizzava nelle chat criptate, per tutti però Cosimo Damiano Gallace era il vertice dell’organizzazione. Il 7 ottobre del 2021 è stato arrestato dopo una lunga latitanza. I carabinieri lo hanno trovato a pochi chilometri da Guardavalle nascosto in un bunker, realizzato all’interno di un appartamento a sua volta ricavato in […]
Armi nascoste nei bidoni sotterrati. Ecco l’arsenale dei clan di Platì
Nel corso dell’indagine “Pratì” gli investigatori della Squadra Mobile di Reggio Calabria hanno intercettato diverse conversazioni dalle quali emerge che alcuni degli indagati erano detentori di armi funzionali ad accrescere la forza intimidatrice delle rispettive compagini familiari. È emerso, infatti, che uno degli indagati vicino alla famiglia Trimboli ha raccontato di alcuni passaggi di armi […]
