L’operazione “Gotha 6”, attraverso le dichiarazioni di sette collaboratori di giustizia, racconta un ventennio di storia di mafia nella provincia di Messina, un periodo costellato da omicidi e delitti efferati. I collaboratori di giustizia hanno rivelato nomi di mandanti ed esecutori di cruenti fatti di sangue ricostruendo molti retroscena finora sconosciuti.
tematica: Operazioni Antimafia
Delitto Alfano, si fa luce su mandanti e killer.
Operazione,Gotha,6,arresti,mafia,Barcellona
Parlano sette collaboratori di giustizia, e la Direzione investigativa antimafia e i Ros dei carabinieri fanno luce su vent’anni di delitti di mafia e trovano nuovi elementi, subito secretati, sul delitto di Beppe Alfano avvenuto l’8 gennaio del 1993 a Barcellona. Sono ben 17 gli omicidi su cui procura antimafia e carabinieri hanno fatto piena […]
Lo Forte e Governale: «Il cronista dava fastidio ai clan»
Operazione,Gotha,6,arresti,mafia,Barcellona
Beppe Alfano venne ucciso perchè dava fastidio agli affari della cosca barcellonese. Non hanno dubbi i carabinieri del Ros e il procuratore Guido Lo Forte. Le nuove rivelazioni dei collaboratori di giustizia, in particolare dei fratelli D’Amico, hanno dato conferma alla tesi sostenuta da tempo e hanno aperto nuovi scenari.
Regole crudeli: a Sboto furono mozzate le mani perché rubava.
Operazione,Gotha,6,arresti,mafia,Barcellona
La catena di omicidi ed agguati, al centro dell’operazione “Gotha 6”, è raccontata dai più recenti collaboratori di giustizia. Le dichiarazioni di Santo Gullo, Salvatore Campisi, Nunziato Siracusa, Carmelo D’Amico e Francesco D’Amico, Franco Munafò e Alessio Alesci hanno permesso agli investigatori del Ros di tratteggiare un ventennio di storia di mafia barcellonese.
Svelati i segreti di 17 omicidi nel Barcellonese.
Operazione,Gotha,6,arresti,mafia,Barcellona
Una pagina di storia di mafia lunga vent’anni tra omicidi spietati e vendette sanguinose della famiglia mafiosa barcellonese per mantenere il controllo del territorio. Questo lo scenario che emerge dall’operazione “Gotha 6” scattata all’alba di ieri con l’esecuzione di 13 ordinanze di custodia cautelare
«Vacante ripuliva i soldi del suocero».
Operazione,Buldog,clan,Santapaola,Catania
«Il ruolo di Roberto Vacante è quello di riciclare i soldi che ha lasciato suo suocero, Salvatore Santapaola, che di soldi ne ha lasciati tanti». Non lasciano spazio ad interpretazioni le dichiarazioni dei coniugi Sturiale, collaboratori di giusti¬zia, allorquando vengono invitati a parlare dell’ex infermiere specializzato dell’ospedale “Garibaldi” (fu licenziato dopo l’ennesimo arresto) divenuto “pezzo […]
Recupero crediti, l’affare della “mafia 2.0”.
Operazione,Bulldog,clan,Santapaola,Catania
Non può essere certo considerato affare “quotidiano”, come lo spaccio di sostanze stupefacenti o come le rapine, ma sembra proprio che l’attività di recupero crediti sia diventata un “must” per i mafiosi 2.0. Lo sottolineano gli investigatori della Mobile che, coordinati dai magistrati della Procura distrettuale, hanno fatto scattare all’alba di ieri l’operazione “Bulldog”, dal […]
Quando il capo urlò: «Tu chi sei? Stai parlando con Santapaola».
Operazione,Bulldog,clan,Santapaola,Catania
Una lite con i santapaoliani di Messina, i particolari dell’attività di recupero crediti, ma anche gli sfoghi dei luogotenenti di Roberto Vacante, non sempre disposti a tollerare le direttive risolute del capo. C’è anche questo nell’ordinanza del blitz “Bulldog”.
La vendita delle villette a Mondello e la “rete” dei rapporti in città.
Operazione,Cicero,rete,rapporti,avvocato,Marcatajo
Per i costruttori-boss erano l’ennesimo affare: due villette bifamiliari in via Miseno. Adesso che sono state sequestrate so¬no diventate una storia esemplare. Perché in ogni passaggio di questa operazione l’avvocato Marcatajo ha messo in campo la sua rete di contatti.
Dal mattone al tritolo per Di Matteo. La saga dei Graziano, costruttori in Ferrari.
Operazione,Cicero,costruttori,Graziano
L’avvocato Marcatajo «ipotizzava» (l’espressione è sua) che i Graziano avessero amici influenti persino al palazzo di giustizia. «Io mi sono letto attentamente la sentenza d’assoluzione di Francesco… niente, ci sono sei, sette comportamenti, leghi tutti e sette con estremo buonismo… io posso ipotizzare». E citava un magistrato: «Conosceva sia la famiglia della madre… del padre, […]
