L’avvocato Marcello Marcatajo fingeva di acquistare appartamenti dei costruttori mafiosi Graziano, oppure stipulava mutui che venivano pagati con i soldi dei boss. Metteva in giro anche un vortice di assegni. Era davvero un perfetto manager del riciclaggio per conto degli imprenditori-boss dell’Acquasanta. La sua ultima alzata di ingegno (criminale) non ha precedenti nella storia della […]
tematica: Operazioni Antimafia
«C’è una palude di professionisti pronti a fare arricchire i boss».
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«La mafia guazza in una palude di cui fa parte anche il mondo delle professioni, pronto a mettere a disposizione le proprie conoscenze per reinvestire e riciclare capitali illeciti con lo scopo di consentire all’organizzazione criminale di moltiplicare i guadagni». Il procuratore aggiunto Vittorio Teresi, che ha coordinato l’inchiesta sfociata nel blitz della guardia di […]
E Galatolo disse ai pm: ho venduto dei box per comprare il tritolo da usare per Di Matteo.
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È stato lui stesso poi a spiegare più volte ai magistrati di non sapere quanti milioni abbia posseduto: «Volete sapere la verità? Di preciso io non so come liquido quanto c’ho, perché gestiscono loro». «Loro» sarebbero i Graziano. Eppure. – anche su disposizione del boss latitante Matteo Messina Denaro – si sarebbe trattato di progettare […]
«Sottratto alla mafia un impero economico da 35 milioni».
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«Intercettazioni telefoniche e dichiarazioni di collaboratori di giustizia hanno consentito gli arresti eseguiti nella notte. In poco più di un anno, inoltre, sono stati sequestrati beni ai danni dei Mazzei per un valore di 35 milioni di euro». Il procuratore Michelangelo Patanè, al termine della conferenza stampa sull’operazione «Nuova Famiglia», ha sottolineato così il rilievo […]
Così i «carcagnusi» trascuravano la droga per il locale «in».
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Grazie all’operazione “Nuova Famiglia”, la Guardia di Finanza hanno sgominato le nuove leve del clan Mazzei. Sette le persone arrestate con diversi capi di imputazione a loro carico.
“I pizzini arrivati in carrozza”. Così funzionava la rete creata da Messina Denaro.
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Sembrano usciti da un romanzo di Andrea Camilleri gli uomini che proteggevano la latitanza di Matteo Messina Denaro, il boss delle stragi che sembra imprendibile dal 1993. ‘U zu Vitu coffa, l’anziano capomafia di Mazara Vito Gondola, e il giovane imprenditore Michele Terranova, titolare di un caseificio molto apprezzato nel Trapanese.
Il sacerdote e una donna le nuove piste nella caccia all’ultimo boss imprendibile.
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Matteo c’è e non c’è. Vicino o lontano, a volte non si sente nemmeno il suo odore. Ancora un po’ e supera per latitanza anche Totò Riina, il capo dei capi di Corleone che ricercato e libero è rimasto per un quarto di secolo.
La procura conferma il teorema Buscetta . “Mafia piramidale ma lui non è il capo”.
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L’ultimo grande latitante di Cosa nostra, il boss inafferrabile a cui tutti danno la caccia, è un capomafia «pienamente operativo», come lo definisce il direttore del Servizio centrale operativo della polizia Renato Cortese, ma solo o principalmente nel suo regno, la provincia di Trapani. Perché Matteo Messina Denaro non è il capo assoluto di Cosa […]
Arrestati in 11: “Aiutavano il superlatitante”.
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Con zappa e martello il vecchio capomafia seppelliva nelle campagne di Mazara i bigliettini diretti al superlatitante: l’imprendibile Matteo Messina Denaro. E dunque il super-boss di Castelvetrano, a cui si attribuiscono capitali miliardari e protezioni indicibili, si affida ancora ai vecchi metodi dei pastori mafiosi: ricotta, cicoria e pizzini.
“Protezioni e viaggi all’estero ma lo prenderemo presto”.
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Teresa Principato, il procuratore aggiunto che insieme ai sostituti Paolo Guido e Carlo Marzella, guida la caccia alla primula rossa, ammette: «Anch’io, un anno e mezzo fa quando abbiamo arrestato sua sorella Patrizia mi sono detta: “Ormai è fatta, uscirà allo scoperto”. E invece mi sbagliavo. Aveva ragione il dichiarante Lorenzo Cimarosa che ci ha […]
